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Se l'Ue aggrava la crisi agricola siciliana

Il sindaco di Vittoria: "A Bruxelles non capiscono che la misura è colma. Pronta una nuova mobilitazione"

21 marzo 2016

Il sindaco di Vittoria, Giuseppe Nicosia, commenta la notizia del "no" dell’euroministro Phil Hogan all’attivazione delle clausole di salvaguardia a tutela dei prodotti agricoli siciliani.
"La risposta del commissario europeo all’Agricoltura all’interrogazione dell’europarlamentare Michela Giuffrida, che ringrazio per aver sostenuto la necessità dell’applicazione delle misure di salvaguardia - dichiara Nicosia - non può che sollecitare tutti noi ad ulteriori azioni di protesta contro un’Europa matrigna che vuole disconoscere, con motivazioni, come dice bene il giornalista Mario Barresi, alla Johnny Stecchino, la gravità della crisi agricola del meridione d’Italia. Negando la possibilità di predisporre uno scudo per l’importazione dei prodotti dal Marocco, Bruxelles ha dimostrato di non capire che la misura è colma e che il Paese da aiutare veramente è il sud d’Italia, e in primo luogo la Sicilia".

"Forse per invocare gli aiuti europei dobbiamo anche noi sperare di diventare, come la Tunisia, oggetto di attentati dell’Isis? Che cosa dobbiamo inventarci per ottenere la possibilità di concorrere ad armi pari con i nostri prodotti in un’economia che fa di tutto per mortificarli? Abbiamo promesso sostegno alla nostra agricoltura e continueremo a darlo - per quanto mi riguarda, anche al di là dello spazio temporale del mio mandato -, perché la battaglia è lunga e dura e non si può retrocedere. Ecco perché, alla luce di questi riscontri negativi che vengono dalla Commissione europea, diventano centrali gli incontri già programmati: quello di mercoledì a Palermo con l’assessore regionale Antonello Cracolici e con gli altri sindaci che condividono la nostra battaglia, per definire le procedure dello stato di crisi, e quello di giovedì a Vittoria con i sindaci, non solo siciliani, per coordinare nuove azioni di mobilitazione e di pressione politica, istituzionale e di massa sul governo italiano e sugli europarlamentari, al fine di far rimangiare alla Commissione europea le motivazioni euro-burocratiche, quanto mai cavillose e lontane dalla realtà, che irridono alla disperazione di migliaia di piccole aziende agricole".

Rosa Giovanna Castagna, coordinatrice regionale di Agrinsieme Sicilia, intervenuta a Catania nel corso dei lavori della conferenza programmatica del comparto agricolo siciliano, ha dichiarato: "La situazione è insostenibile, il peso delle scelte politiche europee viene scaricato sugli agricoltori siciliani. Chiediamo al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina e al Presidente del Consiglio dei ministri Matteo Renzi di portare in Europa la voce di un settore produttivo che chiede a gran voce equità: le regole devono essere uguali per tutti, l’importazione di prodotti realizzati con disparità di costo di produzione e qualità di prodotti fitosanitari è in netto contrasto con l’idea di solidarietà e sostenibilità abbinabile alla sostenibilità della nostra agricoltura".

- "C'è chi sceglie il suicidio, noi scegliamo di lottare" (Guidasicilia.it, 15/03/16)

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21 marzo 2016
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