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Semaforo rosso all'alcol! Giornata Nazionale di Educazione sul consumo di Alcol contro gli abusi tra i giovani

Secondo l'Oms l'alcolismo è la principale causa di morte nei ragazzi tra i 12 e i 29 anni

21 aprile 2005
L'alcolismo è la principale causa di morte nei ragazzi tra i 12 e i 29 anni: è quanto emerge dai dati dell'OMS, l'Organizzazione Mondiale della Sanità.
A livello europeo un incidente su quattro è collegato all'abuso di sostanze alcoliche e le prime complicazioni alcol-correlate insorgono già tra i 14 e 25 anni.
In passato, a livello nazionale, erano le regioni del Nord Italia a presentare le cifre più preoccupanti, oggi la situazione è preoccupante per tutta l'Italia.

Di fronte ad una tale evidenza, il Ministero della Salute non poteva certo rimanere indifferente, e attraverso un'apposita campagna informativa, in questi giorni sta mettendo in guardia tutti, soprattutto i giovani, sui devastanti effetti dell'abuso dell'alcol.
Il messaggio della Giornata Nazionale di Educazione sul consumo di Alcol contro gli abusi tra i giovani, che si celebra oggi con varie iniziative, è chiaro: Semaforo rosso all'alcol: va consumato con moderazione perché è dannoso alla salute, ma il suo uso è comunque da evitare tassativamente nei ragazzi al di sotto dei 16 anni.
La lotta al consumo di alcolici tra i minori è dunque, l'obiettivo primario della campagna di informazione voluta dal ministro Sirchia.

Ma non si tratterà di una campagna proibizionista: il chiarimento è arrivato nei giorni scorsi tra i ministri Sirchia e Alemanno, dopo che quest'ultimo aveva duramente criticato i contenuti dell'opuscolo sull'alcool comparso sul sito del governo e da lui ritenuto ''fonte di confusione generalizzata su tali prodotti''.
L'opuscolo in questione che era stato pubblicato sul sito internet del Governo, e poi eliminato nelle scorse settimane per l'intervento del Ministero per le politiche agricole, è una pubblicazione dell'Istituto Superiore di Sanità che risale a un anno fa. Dopo la polemica sull'opportunità dei contenuti dell'opuscolo, una telefonata fra i ministri Sirchia e Alemanno aveva permesso un chiarimento: la campagna sul consumo di alcolici riguarda esclusivamente la lotta al consumo di alcol per i minori di 16 anni.
Nessuna campagna proibizionista, dunque, contro il consumo di vino e alcol.

Per sottolineare ciò, da oggi nelle scuole arriveranno i sommelier per insegnare agli studenti a conoscere e gustare il vino. Decine di ragazzi che frequentano le scuole superiori potranno apprendere così i fondamenti dell'arte di degustare il vino da professionisti sommelier presenti insieme a insegnanti, scrittori ed esperti di settore per affrontare con i giovani il tema dei rischi connessi all'abuso di alcol e per favorire un consumo responsabile.
Si tratta dell'anteprima dell'iniziativa denominata ''Conoscere il vino fa bene alla salute'', promossa in tutta Italia da Coldiretti e Città del Vino.

Quindi non di proibire si tratta, ma di educare al consumo dell'alcool.
Ma il ministero della Salute tiene a precisare l'obiettivo della campagna: ''L'alcol è dannoso alla salute a seconda delle dosi, per cui va usato con moderazione, ma l'uso deve essere sempre, comunque, evitato nei giovani al di sotto dei 16 anni, tanto che la legge prevede espressamente il divieto di somministrazione di bevande alcoliche nei locali pubblici ai minori di anni 16''.
Una limitazione questa da tutti condivisa.

Secondo le elaborazioni dell'ISS (Istituto Superiore di Sanità) sui dati ISTAT, in Italia sono circa 900.000 i giovani al di sotto dei 16 anni che bevono abitualmente birra, vino e aperitivi alcolici. Si calcola che i giovanissimi (14-16 anni) consumatori di alcolici siano aumentati dai 781.000 del 1998 agli 870.000 del 2001. Tra questi ultimi, le più accanite consumatrici sono le ragazze, passate dal 35,7% del 1998 al 41,6% del 2001. Nello stesso periodo i consumatori fra i ragazzi sono aumentati dal 46,2% al 51,6%.
E l'età in cui i giovani cominciano a consumare alcolici è in Italia la più bassa d'Europa: appena 12 anni. Un'età in cui l'organismo è particolarmente fragile di fronte ai danni che l'alcol può causare e che, come hanno confermato studi recenti, possono avere serie ripercussioni sulla salute in età matura.

- Osservatorio Nazionale Alcol dell'Istituto Superiore di Sanità

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21 aprile 2005
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