Sequestrate 1412 serigrafie di Guttuso risultate false. Alcune erano state messe in vendita presso gallerie d'arte

21 settembre 2007

Guttuso si vende come il pane e le sue opere sono state da sempre fra le più falsificate. Sono state infatti tante, nel corso del tempo, le opere sequestrate in tutta Italia perché risultate false. Come quelle sequestrate ieri dai carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Palermo e del Comando provinciale di Trapani: 1412 serigrafie attribuite a Renato Guttuso. I sequestri sono stati eseguiti nelle province di Trapani, Messina, Roma, Varese e Milano. Nell'ambito dell'operazione sono state denunciate tre persone.
L'operazione è scaturita in seguito alla segnalazione da parte di una galleria di Alcamo, i quali operatori, avendo nutrito sospetti sulla autenticità della serigrafie, hanno contattato la Fondazione Guttuso richiedendone certificazione. In seguito alla conferma di ''non autenticità'' da parte della fondazione, la galleria alcamese ha consegnato le opere, regolarmente fatturate e pagate, al Nucleo tutela patrimonio di Palermo.
Alcune copie dei falsi erano state messe in vendita presso gallerie d'arte, mentre altre erano custodite nei depositi delle società che ne avevano commissionato la stampa.
Una volta vendute le serigrafie avrebbero permesso un guadagno di circa un milione e 400mila euro. A stabilire la non autenticità delle opere è stato il personale dell'Archivio Renato Guttuso di Roma che, dopo un esame, ha certificato che le serigrafie erano false.

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21 settembre 2007

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