Settesoli vuole sostenere Selinunte

Il presidente di Cantine Settesoli dichiara: "Ringraziamo tutti quelli che ci hanno sostenuto e attendiamo buone notizie da parte della Regione"

24 novembre 2015

A seguito della grande risonanza ottenuta dal dossier reso pubblico lo scorso 19 novembre (Leggi il dossier - pdf) che denunciava come la burocrazia della Regione avesse bloccato il progetto di sponsorizzazione del Parco Archeologico di Selinunte, il Presidente di Cantine Settesoli, Vito Varvaro, ha dichiarato: "Riteniamo che fosse nostro dovere di azienda che lavora per lo sviluppo agricolo e turistico del territorio rendere pubblica questa storia di inefficienza. Abbiamo deciso di lanciare questo allarme per segnalare l’esistenza di inutili cavilli burocratici. Ringraziamo stampa ed opinione pubblica per il supporto ricevuto e ci auguriamo che la nostra denuncia dia forza a quella parte di Sicilia - inclusi i dipendenti della Regione che operano con professionalità - che vuole portare la regione su una nuova strada di progresso ed efficienza".

"Vogliamo lavorare con tutti i siciliani - ha continuato Varvaro - che aspirano a un futuro migliore. In particolare alle nuove generazioni che sono aperte al mondo ed alle sfide competitive. Dopo più di trenta anni di lavoro fuori dalla Sicilia, sono tornato a lavorare nella mia terra perché credo nelle sue potenzialità e spero che questa denuncia spinga la Regione a intraprendere comportamenti virtuosi e a snellire le procedure obsolete. Ora attendiamo rapidi e positivi sviluppi circa il nostro progetto di sponsorizzazione per il Parco Archeologico di Selinunte e, sperando che le difficoltà burocratiche siano presto risolte, siamo pronti a incontrare l'Assessorato dei Beni culturali e dell’Identità siciliana per concordare la sponsorizzazione".

Cantine Settesoli - Nata nel 1958 a Menfi per iniziativa di un gruppo di viticoltori, l’azienda si è sviluppata nel corso dei decenni. Cantine Settesoli rappresenta oggi la più grande azienda vitivinicola siciliana, i cui terreni vitati estesi per 6.000 ettari le consentono di potersi definire il vigneto più grande d’Europa e il più importante della Sicilia. Questo ne fa non solo la più grande azienda vitivinicola siciliana, ma anche una grande fonte di occupazione: nella zona di Menfi, il 70% delle 5.000 famiglie presenti sono coinvolte a vario titolo nell’attività dell’azienda. Con i suoi 2.000 soci, quattro stabilimenti, una capacità lavorativa di circa 500.000 quintali di uve all’anno, una produzione di 24 milioni di bottiglie di vino prodotte nell’ultimo anno solare e una costante attenzione ai temi ambientali e sociali, Cantine Settesoli si impone come protagonista del panorama vitivinicolo nazionale ed internazionale. L’azienda è presente in Italia nel canale Horeca con il marchio Mandrarossa e nei supermercati con il marchio Settesoli. [www.cantinesettesoli.it]

- Quando lo Stato rifiuta l'aiuto del privato (Guidasicilia.it, 20/11/15)

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24 novembre 2015

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