Sì alla legge per salvare i piccoli comuni

Una legge per contrastare il progressivo spopolamento dei borghi, un patrimonio italiano in via di estinzione

29 settembre 2017
Sì alla legge per salvare i piccoli comuni

Calascibetta (Enna) 4514 abitanti - Foto di Yulka-lucia - Opera propria, CC BY-SA 4.0

I piccoli comuni italiani, quelli che non superano i cinquemila abitanti, ora sono tutelati per legge: è stato approvato in via definitiva con 205 sì e 2 astenuti,in Senato, il disegno di legge - primo firmatario il presidente della commissione Ambiente, Ermete Realacci - scritto per contrastare il progressivo spopolamento dei borghi, un patrimonio italiano in via di estinzione: sono 5.591, tremila dei quali praticamente disabitati. Dal 1971 a oggi, duemila di questi borghi hanno avuto un calo di abitanti superiore al 20 per cento. Un trend drammatico che finalmente si cerca di contrastare con politiche dedicate a promuovere uno sviluppo economico sostenibile e una crescita sociale, ambientale e culturale.
"Una bella giornata per chi vuole bene all’Italia: con il varo quasi all'unanimità del Senato possiamo finalmente brindare alla mia legge per la valorizzazione dei Piccoli Comuni", esulta Realacci. "Un testo bipartisan approvato all’unanimità alla Camera lo scorso settembre, nato a partire da una mia proposta di legge cui durante l’esame a Montecitorio si è collegata quella analoga della collega Terzoni, che aiuterà l’Italia ad essere più forte e coesa, ad affrontare il futuro".

Alimena (Palermo) 1982 abitanti

La nuova legge istituisce un "Fondo per lo sviluppo strutturale, economico e sociale dei piccoli comuni", con una dotazione di 10 milioni di euro per l'anno 2017, e 15 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2018 al 2023. I piccoli comuni, derivanti anche dalla fusione di municipalità con meno di 5 mila abitanti, potranno riqualificare i propri centri storici, individuando aree di particolare pregio in cui indirizzare interventi integrati pubblico-privati. Potranno istituire centri multifunzionali per i servizi, anche stipulando convenzioni per i servizi postali e i trasporti. E Potranno puntare alla banda ultra-larga e promuovere mercati di prodotti locali.
Il testo prevede inoltre "la distribuzione facilitata dei farmaci" e "la possibilità che le farmacie eroghino altri servizi"; e finanzia il rimboschimento e il contrasto del dissesto idrogeologico con la stipula di convenzioni e contratti di appalto con gli imprenditori agricolo-forestali del territorio. Lo spirito della nuova legge è sciogliere i nodi che strangolano le piccole realtà amministrative garantendo interventi in materia di ambiente, protezione civile, istruzione, sanità, servizi socio-assistenziali, trasporti, viabilità e servizi postali.

Novara di Sicilia (Messina) 1.414 abitanti

Tra i criteri per la loro ripartizione dei fondi, la legge individua "i comuni in aree con dissesto idrogeologico, con decremento della popolazione residente, con disagio insediativo, con inadeguatezza dei servizi sociali essenziali". I primi cento milioni sono destinati al finanziamento di investimenti per tutela dell'ambiente e beni culturali, mitigazione rischio idrogeologico, salvaguardia e riqualificazione urbana dei centri storici, messa in sicurezza di infrastrutture stradali e istituti scolastici, promozione e sviluppo economico e sociale, insediamento di nuove attività produttive.
A queste risorse si aggiungono altri 54 milioni per la progettazione e la realizzazione del sistema nazionale di ciclovie turistiche. Entro tre mesi dall'entrata in vigore della legge i piccoli Comuni potranno presentare progetti e accedere a bandi pubblici. Inoltre, avranno la precedenza nell'accesso ai finanziamenti per la banda larga.

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29 settembre 2017

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