Si ampli la discarica di Tiritì

Sull'ampliamento della discarica di Motta S. Anastasia. Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso proposto dal Codacons e da alcuni residenti

11 dicembre 2013

L'ampliamento della discarica per rifiuti non pericolosi nel Comune di Motta Sant'Anastasia (Catania), sita in Contrada Tiritì, è legittimo.
Lo ha deciso la I sezione del Tar del Lazio, che ha respinto un ricorso proposto dal Codacons Sicilia e da alcuni residenti di Motta Sant'Anastasia e Misterbianco.
I ricorrenti chiedevano l'annullamento del decreto con il quale nel marzo 2009 l'Assessorato regionale dei rifiuti della Regione Sicilia aveva rilasciato alla ditta Oikos, l'Aia (Autorizzazione integrata ambientale) che aveva previsto l'ampliamento della discarica di Contrada Tiritì, a meno di 2 chilometri dal centro abitato di Motta S. Anastasia e a meno di cinquecento metri da quello di Misterbianco.
Il Tar, con riferimento alla ritenuta dai ricorrenti assenza di motivazione in merito all'ubicazione della discarica, ha sostenuto che "l'Aia di cui all'odierno ricorso - si legge nella sentenza - fa riferimento ad un ampliamento di un sito già esistente e, conseguentemente, già valutato conforme al rispetto dei parametri relativi alle distanze esistenti con i centri abitati".

Con riferimento poi alla censura con la quale si deduceva la violazione del Testo Unico Ambientale (che - si precisa in sentenza - in materia di realizzazione ed ampliamento delle discariche pone, tra gli altri, il principio di autosufficienza volto, tra l'altro, ad assicurare lo smaltimento ed il recupero dei rifiuti speciali in luoghi prossimi a quelli di produzione al fine di favorire la riduzione della movimentazione dei rifiuti), i giudici hanno osservato che in una circolare del luglio 2008 dell'Agenzia Regionale per i Rifiuti e le Acque della Regione Sicilia si evidenzia "la possibilità, da un lato, di disporre di impianti esistenti sul territorio regionale al fine di salvaguardare le esigenze connesse allo smaltimento dei rifiuti di territori che versano in situazioni critiche ed emergenziali e, dall'altro, di operare per il tramite dell'ampliamento della capacità delle discariche esistenti prima di procedere alla creazione di nuove discariche". [Informazioni tratte da ANSA, Lasiciliaweb.it]

- Ancora un'applicazione del "Modello Sicilia" (Guidasicilia.it, 14/03/13)

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11 dicembre 2013

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