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Si cominci con le bonifiche delle discariche

Preoccupa lo sversamento di percolato a Bellolampo che ha già inquinato le falde acquifere

17 maggio 2010

Avvio immediato al piano di bonifica e integrazione delle discariche esistenti, come previsto dalla legge sui rifiuti, anche per fronteggiare eventuali emergenze che dovessero verificarsi nella discarica di Bellolampo a Palermo.
Questo è quanto ha deciso la giunta di governo della Regione siciliana presieduta da Raffaele Lombardo, sabato sera a Palazzo d'Orleans

Le attività di bonifica saranno svolte dal Dipartimento regionale di Protezione Civile che si avvarrà degli altri dipartimenti interessati. Riguardo al problema della discarica di Bellolampo e in generale del percolato che ha inquinato le falde acquifere sottostanti, il presidente della Regione, su conforme delibera della giunta proposta dall'assessore al ramo, ha ribadito la piena collaborazione con tutte le istituzioni interessate al superamento di un problema che è interesse comune risolvere.
La giunta ha poi affrontato il tema dei dirigenti generali esterni e deciso di aggiornarsi, su questo argomento, a mercoledì prossimo. In quella sede verrà apprezzato anche un disegno di legge di settore che mira a definire in modo compiuto, per il futuro, il tetto di dirigenti esterni utilizzabili nell'ambito dell'Amministrazione regionale ed i criteri per la loro scelta.

Il problema dello sversamento del percolato preoccupa l'opposizione al Comune di Palermo che reputa responsabile l'attuale sindaco: "Cammarata va rimosso subito dal suo incarico. Ho scritto una lettera indirizzata al Ministro Roberto Maroni, al capo della Protezione Civile Guido Bertolaso, al Presidente della Regione Lombardo e all'Assessore Piercarmelo Russo per chiedere la rimozione del Sindaco di Palermo" ha detto il deputato regionale siciliano del Pd, Davide Faraone.
"Le inadempienze del sindaco sulla gestione dei rifiuti e la situazione in cui ha ridotto l'Amia e la città di Palermo sono sotto gli occhi di tutti. Siamo di fronte ad una situazione senza precedenti anche per quel che riguarda la situazione della discarica di Bellolampo e dei danni provocati alle falde acquifere dal lago di percolato formatosi in discarica. La crisi di Amia è strutturale e di non facile soluzione e di sicuro non può essere risolta, per manifesta inadeguatezza, da chi come Diego Cammarata, ha pesanti responsabilità politiche nella gravità della situazione odierna". "La decisione del Ministro Maroni e di Guido Bertolaso poi ratificate dal Consiglio di Stato con sentenza che ha sanzionato i Comuni inadempienti come Maddaloni, Castelvolturno e Casal di Principe, trova piena applicazione a Palermo. È un fatto indiscutibile - ha affermato Faraone - che Cammarata non ha saputo contrastare il grave fenomeno dell'abbandono incontrollato dei rifiuti e non ha saputo gestire e garantire la raccolta sul territorio del Comune di Palermo". [Informazioni tratte da La Siciliaweb.it, Ansa]

- L'emergenza rifiuti e lo scarica barile (Guidasicilia,15/05/10)

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17 maggio 2010
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