Sicilia fanalino di coda in quanto qualità della vita

Ennesima classifica fallimentare per le province siciliane tutte (tranne Ragusa) piazzate negli ultimi venti posti

06 dicembre 2010

La Sicilia si trova ancora una volta a fare il fanalino di coda di un'indagine sulla qualità della vita, in cui risulta che otto delle nove province sono sempre più giù nella classifica nazionale.
L'indagine è quella realizzata da Italia Oggi insieme all'Università La Sapienza di Roma sulle province italiane, che ha inteso valutare la qualità della vita analizzando 9 voci particolari: ambiente, affari e lavoro, criminalità, disagio sociale e personale, popolazione, servizi finanziari e scolastici, sistema salute, tempo libero e tenore di vita.

Sul podio più alto per qualità della vita la provincia di Trento; Napoli invece continua ad essere la peggiore di tutte, simbolo di un Mezzogiorno che fa segnare un ulteriore arretramento, cancellando i buoni risultati del 2009, quando era emerso un gruppo di province con caratteristiche omogenee (Campobasso, Foggia, Bari, Potenza e Matera) in cui la qualità della vita veniva giudicata accettabile. Bene le province delle grandi realtà urbane, con Torino e Roma che svettano sulle altre riuscendo a guadagnare rispettivamente 40 e 25 posizioni rispetto all'anno scorso. Da sottolineare anche la grande rincorsa della provincia di Pordenone, quinta, che rispetto all'anno scorso recupera addirittura 32 posizioni; allo stesso modo di Aosta, risalita di 34 posti.
In termini complessivi, informa l'indagine, le province in cui la qualità della vità è buona o accettabile sono 55 (contro le 57 dell'anno scorso); le realtà in cui è invece scarsa o insufficiente sono 48 (2 nel Nord-Ovest, 1 nel Nord-Est, 9 nel Centro e ben 36 nell'Italia meridionale e insulare).
Proprio quest'ultimo dato sembra essere uno dei punti clou dell'indagine, che evidenzia una tendenza del nostro Meridione che nell'arco di un anno ha visto peggiorare le proprie performance in ordine sparso: da Agrigento a Crotone, da Brindisi a Salerno, passando per Foggia, Oristano, Catanzaro, Catania, Benevento e Sassari.
Per quanto riguarda le province siciliane, è in controtendenza quella di Palermo che scala 15 posizioni, piazzandosi all'84esimo posto. E quella di Siracusa che risale di quattro posizioni passando dalla 92esima alla 88esima posizione. Lievissimo miglioramento anche per Enna che passa dal 98esimo al 97esimo posto. Mentre per le altre province si registra un generale arretramento. A cominciare da Ragusa che lo scorso anno era nell'Isola la meglio piazzata al 64esimo posto e adesso retrocede di tre posizioni. Catania scivola dal 74esimo posto al 91esimo. Messina dall'88esimo al 96esimo posto e perde in qualità anche Caltanissetta che dal 95esimo posto passa al 98esimo. Perde cinque posizioni Trapani che scende al 101esimo posto, mentre ultima in Sicilia ma, soprattutto, penultima in Italia resta Agrigento al 102esimo posto.

[Informazioni tratte da Ansa, Lasiciliaweb.it, Italpress, Corriere del Mezzogiorno]

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06 dicembre 2010

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