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Sigilli al MUOS

L'impianto satellitare Usa nella sughereta di Niscemi è abusivo! Finalmente il sequestro della Procura di Caltagirone

02 aprile 2015

La Procura di Caltagirone ha ordinato il sequestro dell'impianto satellitare Usa MUOS nella riserva di Niscemi, nel nisseno.
Con una nota, i legali del coordinamento dei comitati NO MUOS dicono: "Il sequestro del MUOS richiesto dalla Procura e disposto dal Gip di Caltagirone, dà atto di quanto stabilito dal TAR di Palermo il 13 febbraio scorso, e cioè che si tratta di un’installazione priva di autorizzazioni e pertanto illegittima ed abusiva. Ma nonostante la sentenza, nei giorni successivi, la US Navy ha proseguito i lavori e utilizzato le parabole.
L’associazione antimafie Rita Atria, che aveva già presentato in passato due denunce penali presso la Procura di Caltagirone per abusivismo e mancanza di autorizzazioni, all’indomani della sentenza del TAR ha depositato anche un’istanza di sequestro, che oggi finalmente vediamo realizzato attraverso l’apposizione dei sigilli".

Nella nota, i legali continuano: "Tutta la vicenda del MUOS, sin dal suo inizio, è stata caratterizzata dall’arroganza e dalla prepotenza del governo degli Stati Uniti, supportato da quello italiano. Infatti, il rigetto delle richieste di sospensiva avanzate dal Ministero della Difesa da parte del TAR di Palermo nel luglio del 2013, avrebbe dovuto cautelarmente imporre alla US Navy di fermare i lavori nell’attesa che si definissero i procedimenti pendenti. Invece gli statunitensi hanno accelerato i lavori per completarli e porci davanti un fatto compiuto dal quale pensavano non si potesse più tornare indietro. Ma si sbagliavano, e il sequestro di oggi è l’ennesimo segnale che quell’installazione non può e non deve entrare in funzione. Avverso la sentenza del TAR il Ministero della Difesa italiano ha presentato appello, la cui udienza per la richiesta di sospensiva si terrà il prossimo 15 aprile presso il CGA di Palermo. Come legali del coordinamento dei comitati - concludono - proseguiremo nella battaglia giudiziaria fino alla fine, a fianco di tutti gli attivisti e i comitati NO MUOS, per difendere il diritto di tutti a vivere in un posto libero da inquinamento, devastazione e guerre".

Il sequestro è stato disposto dal procuratore di Caltagirone, Giuseppe Verzera, per violazione del vincolo paesaggistico di inedificabilità assoluta presente in una riserva naturale, al quale sono sottoposte anche le costruzioni di carattere militare. Il provvedimento è stato già notificato al comandante del contingente militare statunitense presente nella base di Sigonella. L'esecuzione è del nucleo di polizia giudiziaria della polizia municipale della Procura di Caltagirone.
"Anche la Procura ci difende - dice il sindaco di Niscemi Franco La Rosa -. È la notizia che aspettavamo, rende giustizia a chi ha lottato in questi anni per fermare il Muos, sono contento e anche i cittadini di Niscemi lo sono. Abbiamo sempre riposto fiducia nella magistratura, un po' meno nella politica, a cui chiediamo di fare passi indietro bloccare il Muos e trasferirlo in una zona senza abitanti. Al posto dell'impianto satellitare spero che venga realizzato un ecomuseo delle Scienze, che attragga turisti qui a Niscemi. La manifestazione nazionale del 4 aprile a Niscemi? Sarà una giornata di festa, passeggeremo nella Sughereta, respirando i profumi della natura".
"Siamo entusiasti, la legge è dalla nostra parte. I politici che fino a oggi sono scesi a compromessi devono farsene una ragione. Il Muos è pericoloso e abusivo", afferma Concetta Gualato, presidente del comitato Mamme no Muos.

Grande soddisfazione anche per il Movimento 5 stelle, schierato al fianco dei comitati anti Muos: "Crocetta in questo momento ha poche revoche da architettare - sostiene  presidente della commissione Ambiente all'Ars, Giampiero Trizzino -, si inchini alla legge. A ogni modo, siamo consapevoli che questo non è l'ultimo passaggio, per questo motivo alla fine del mese illustreremo ai deputati del Parlamento europeo le ragioni della nostra ferma opposizione all'impianto di Niscemi".

L'ufficio stampa stazione aeronavale della marina Usa di Sigonella commenta così: "Prendiamo atto della decisione della Procura di Caltagirone. Ogni nostra azione avviene nel pieno rispetto della normativa italiana, ci auguriamo una rapida risoluzione del contenzioso al fine di garantire un efficace sistema di comunicazione finalizzato alla difesa. L'occasione ci è utile per sottolineare la nostra piena disponibilità alle autorità e al territorio per qualunque chiarimento e per ricordare che ripetuti studi effettuati dalle autorità sanitarie italiane competenti hanno dimostrato l'assenza di rischi ambientali e alla salute collegati a questa installazione".

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02 aprile 2015
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