Signore e signori ecco a voi la ''querela in diretta''!

Michele Cucuzza denunciato da Simona Vicari, sindaco di Cefalù

03 dicembre 2002
Chissà se questa volta il popolare giornalista-presentatore realizzerà un servizio sulla sua vicenda.

Spesso, oltre che avvenimenti di cronaca, ha trattato nel corso degli anni, con i suoi collaboratori esterni, argomenti più o meno curiosi che hanno suscitato l'interesse del pubblico. In questa vicenda gli ingredienti ci sono tutti: la Cattedrale, le bellezze di Cefalù e per finire… le discariche e i topi.

Ma andiamo indietro nel tempo: la trasmissione incriminata sarebbe quella trasmessa il 10 ottobre del 2000. Durante il programma pomeridiano "La vita in diretta" fu mandato in onda un servizio, di circa cinque minuti, sulla popolare cittadina della provincia di Palermo.

Il titolo del servizio già di per se comico e, volutamente, provocatorio "Topi in casa" non è  piaciuto al Sindaco della nota località.

In particolare viene ritenuto fuori luogo l'accostamento delle bellissime e suggestive immagini della Cattedrale di origine Normanna a quelle di  una discarica di auto e, successivamente a quelle di topi che, a dire di Cucuzza e dei suoi collaboratori, avrebbero invaso Cefalù. Immagini che sarebbero state girate prima in campagna, per poi essere montate come se si fosse trattato di un appartamento di città invaso dai "simpatici roditori".

Il Gip di Termini Alessandro D'Andrea, su richiesta del Pm Costantino De Robbio, ha deciso il processo a carico di Michele Cucuzza, dell'autore del servizio Alessandro Poggi nonché dell'ex Direttore di Rai Uno Maurizio Beretta. A trovarsi sotto accusa anche una delle donne intervistate - la signora Cherifa Badaoui - che ha contribuito a dare di Cefalù l'immagine di una città invasa dai topi.

Il noto presentatore, a tal proposito, si è difeso affermando che il servizio era stato realizzato con un filo d'ironia e che tra l'altro si basava su fonti tratte dal Giornale di Sicilia che, invece, nessuno ha mai smentito.

Si potrebbe proporre ai giudici che emetteranno la sentenza di infliggere a Cucuzza come punizione, invece che la solita pena pecuniaria, di girare per le vie di Cefalù vestito da "Pifferaio magico".

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03 dicembre 2002

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