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Sindacati e associazioni dei consumatori scendono in campo contro i rincari di luce e gas

Il governo ha annunciato rincari per oltre 90 euro l'anno a famiglia

18 giugno 2005

Le tariffe di luce e gas da luglio, potrebbero arrivare a costare oltre 90 euro all'anno per ogni famiglia italiana.
I sindacati e le associazioni dei consumatori sono così scese in campo dopo l'annuncio del rischio stangata.
I consumatori chiedono al governo di abbattere l'Iva sul gas, ma anche di promuovere nuove politiche energetiche. I sindacati chiedono l'intervento urgente dell'esecutivo e dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas.

''Se verranno confermate le percentuali di aumento per il gas e per l'elettricità'' si legge in una nota delle tre sigle, Adusbef, Adoc e Federconsumatori, ''le famiglie italiane subiranno un ulteriore aggravio economico ogni anno di 16 euro per la luce e 36 euro per il gas. Inoltre ciò comporterà nella determinazione dei prezzi dei beni di largo consumo un aumento pari allo 0,15 sul tasso d'inflazione, che ricadrà sulle famiglie con una ulteriore spesa di 41 euro annui. Ogni famiglia quindi, per costi diretti e indiretti, pagherà in più all'anno 93 euro''.
Per l'Intesa dei Consumatori è necessario ''intervenire immediatamente sia con manovre congiunturali che strutturali a partire dall'abbattimento dell'Iva sul gas parificandola al 10 per cento (tale parificazione comporterà un risparmio a famiglia di circa 90 euro)''. ''In termini strutturali - conclude la nota - si inizi a realizzare concretamente una nuova politica energetica basata sul risparmio, sulle fonti alternative e sulla modernizzazione di tutte le fasi, produttive e commerciali, di questo settore''.

Anche i sindacati sono sul piede di guerra e chiedono l'intervento del governo. ''I lavoratori dipendenti e i pensionati, che già fanno fatica ad arrivare alla fine del mese non possono sopportare nuovi aumenti tariffari'' ha dichiarato Giacomo Berni, segretario nazionale della Filcem-Cgil. ''Rinnoviamo, assieme alla denuncia la richiesta di incontro al governo'' ha concluso, ''già reiterata da Cgil, Cisl e Uil, per discutere il da farsi''.
Anche il presidente del Codacons Calabria, Francesco Di Lieto, fa una stima dei rincari e minaccia l'autoriduzione dei consumi se non interviene il governo. ''Dobbiamo attenderci un aumento che, per quanto concerne le tariffe elettriche, sarà quasi sicuramente dell'ordine di un 2-3 per cento. Questi aumenti - ha detto Di Lieto - avranno serie ripercussioni su tutte le bollette Enel, anche quelle di una famiglia tipo. Nel caso del gas, invece, il possibile incremento che dovrebbe essere attorno al 4 per cento, potrebbe costare a una famiglia tipo ben oltre 30 euro su base annua''. ''Se il governo non interverrà per porre un freno agli aumenti" ha affermato Di Leto, ''metteremo in atto l'autoriduzione dei consumi di luce e gas, perché non è possibile che a pagare siano sempre i soliti noti''.

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18 giugno 2005
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