Sopralluogo di Vittorio Sgarbi e Oliviero Toscani sui terreni che furono della mafia

05 settembre 2008

Il sindaco di Salemi, Vittorio Sgarbi, accompagnato dal Comandante la Stazione dei Carabinieri, il Maresciallo Giovanni Teri, dal vice sindaco Nino Scalisi, dal Comandante la Polizia Municipale Diego Muraca, dall'assessore all'Agricoltura Peter Glidewell e dall'assessore alla Creatività Oliviero Toscani, ha fatto ieri un sopralluogo sui terreni agricoli confiscati al latitante Salvatore Miceli, nato a Salemi il 12-04-1946, ricercato dal 2001per associazione di tipo mafioso finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

Si tratta di circa 65 ettari di terreno situati nelle campagne tra Salemi e Trapani, a circa 7 chilometri del centro abitato. I terreni sono attualmente incolti. Annessi agli appezzamenti di terreno ci sono anche degli immobili in condizioni precarie e comunque allo stato non utilizzabili. I terreni sono stati trasferiti dall'Agenzia del Demanio al patrimonio del Comune che ha già manifestato la volontà di assegnarli ad una associazione che abbia i requisiti di legge perché possano essere restituiti al circuito dell'economia legale generando reddito e quindi occupazione.
"Questi terreni - ha detto il sindaco Sgarbi - sono una risorsa per Salemi e per la sua comunità. C'è un ambizioso progetto di utilizzo sociale di questi terreni al quale stanno lavorando l'assessore all'Agricoltura Peter Glidewell e l'assessore alla Creatività Oliviero Toscani".

Nino Ippolito
Ufficio per la Comunicazione del Comune di Salemi

 

 

 

 

 

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05 settembre 2008

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