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Spatuzza ammesso al programma di protezione

A distanza di un anno e dopo la sentenza del Tar la commissione del ministero dell'Interno rivede la posizione

08 settembre 2011

In applicazione della sentenza del 9 giugno scorso del Tar del Lazio, Gaspare Spatuzza è stato ammesso al programma speciale di protezione. Ne ha dato notizia il sottosegretario all'Interno Alfredo Mantovano.
Il 9 giugno scorso, ricorda Mantovano, il Tar del Lazio ha deliberato sulla decisione, adottata il 15 giugno 2010 dalla Commissione centrale per i testimoni e collaboratori di giustizia, di non accogliere la proposta di ammissione al programma speciale di protezione di Gaspare Spatuzza. "Tale decisione si fondava sull'avere il collaborante reso dichiarazioni significative oltre il termine di 180 giorni previsto dalla legge. La sentenza del Tar -prosegue Mantovano, presidente della Commissione sui programmi di protezione - ha affermato il principio di diritto secondo cui quelle dichiarazioni, benché tardive, non precludono l'ammissione al programma di protezione in quanto riguardano non conoscenze dirette, ma dati appresi da altri (c.d. "de relato")". La sentenza del Tar è comunque immediatamente esecutiva e quindi la Commissione ha l'obbligo di eseguirla.

La Direzione Nazionale Antimafia e le Direzioni Distrettuali Antimafia di Caltanissetta, Firenze e Palermo "hanno di recente fornito nuovi importanti elementi informativi, ulteriori rispetto a quelli a disposizione della Commissione centrale all'epoca della decisione del giugno 2010, con i quali sono stati documentati provvedimenti giudiziari adottati sulla base delle dichiarazioni rese dal collaboratore. Oggi - conclude Mantovano - la Commissione ha quindi disposto l'ammissione di Gaspare Spatuzza al programma speciale di protezione, dovendo dare esecuzione alla sentenza del Tar e sulla base delle nuove informazioni acquisite".

"Non posso che essere soddisfatto". Così il procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso, che ha sottolineato: "Era una scelta auspicata non solo dalla Procura nazionale ma anche dalle procure di Caltanissetta, Firenze e Palermo. La sentenza del Tar - conclude - ha dato ragione ai difensori di Spatuzza che avevano impugnato il provvedimento". [Adnkronos/Ing]

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08 settembre 2011
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