Egon Schiele (1890-1918)

Tra Eros e Thanatos. A Palermo la mostra del grande maestro dell'espressionismo viennese

08 giugno 2004

Egon Schiele
(1890-1918)
Mostra a cura di Vittorio Sgarbi e Romana Schuler
Palazzo Ziino, Palermo
dal 4 giugno al 1 agosto

Orario: tutti i giorni dalle 9.30 alle 18.30 (escluso il lunedì)

"Se intendo conoscermi interamente dovrò leggere in me stesso, dovrò sapere ciò che voglio, non soltanto quello che succede in me, bensì fino a che punto sono capace di vedere di che mezzi dispongo, di quali sostanze misteriose, di quanto ciò che conosco, che finora ho riconosciuto in me, sono composto.
Mi vedo evaporare ed esalare sempre di più, le vibrazioni della mia luce astrale diventano sempre più rapide,più immediate, più semplici e simili ad un ampia compressione del mondo.
Così attingo da me stesso sempre di più, sempre altro, cose che sembrano ancor più infinite, affinché l'amore che costituisce il tutto mi arricchisca e mi conduca verso quel punto da cui istintivamente vengo attratto"
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Egon Schiele

In collaborazione con il Comune di Palermo, il Leopold Museum di Vienna dal 5 giugno al 1 agosto 2004 Autoritratto con la testa a capo chino, 1912presenta per la prima volta a Palazzo Ziino un'ampia raccolta di opere, tratte dalla sua collezione, dell'espressionista austriaco Egon Schiele.
Per questa mostra sono stati selezionati 60 lavori del suo breve e affascinante periodo creativo. Tra i dipinti e i disegni si trovano alcuni pezzi di primaria importanza, come il primo dipinto espressionista "Nudo maschile seduto (autoritratto)" del 1910, oppure "Cardinale e monaca" del 1912.
Tutte le opere esposte provengono dall'ex raccolta privata del Prof. Rudolf Leopold. Il collezionista d'arte viennese cominciò la sua collezione già durante il periodo degli studi di medicina, all'inizio degli anni Cinquanta, quando Schiele era ancora in gran parte sconosciuto.
Nell'agosto del 1994 la raccolta, che comprendeva 5266 opere incentrate sull’arte austriaca del XIX e XX secolo (valore stimato: 570 milioni di Euro) fu inserita in una fondazione privata.
Oggi questa collezione unica, che include anche la più ampia raccolta di opere di Egon Schiele esistente al mondo, è visibile presso il Leopold Museum, inaugurato nel settembre 2001 nel Quartiere dei musei di Vienna.

EGON SCHIELE di Romana Schuler
Putto (Anton Peschka Jun), 1915L’opera artistica del pittore e disegnatore Egon Schiele si muove in senso contrario rispetto alla decadenza estetizzante e alla rappresentazione di una semplice "bella apparenza", che caratterizzarono la cultura e l’arte a Vienna a partire dalla fine del XIX secolo.
Nel 1906 Schiele fu ammesso all’Accademia Viennese di Arti Figurative e iniziò a studiare pittura con Griepenkerl. A causa dei crescenti disaccordi e contrasti con il suo professore, che rispetto al giovane e talentuoso Schiele rappresentava una sensibilità artistica molto tradizionale, l’allievo lasciò la classe insieme ad altri compagni di studi e fondò, nel 1909, un’associazione di artisti. Il mentore più importante di Schiele divenne il celebre pittore Gustav Klimt, uno dei fondatori della Secessione.
Già nel 1910 Schiele si distaccò totalmente, dal punto di vista artistico, dallo stile floreale piatto e geometrico-ornamentale dei secessionisti e giunse al suo inconfondibile linguaggio espressivo lineare. Al centro dei suoi lavori c’è l’immagine dell’Uomo. Temi iconografici quali la nascita, la giovinezza, la passione e l’erotismo, la malattia e la morte sono spesso trattati nella sua arte con una visione polarizzante.
Nelle sue raffigurazioni espressive e corporee, Schiele non vuole mostrare ciò che appare; per lui è importante ciò che si vede, lo "sguardo verso l’interno". Nei numerosi autoritratti, che raffigurano l’artista in svariate pose e atmosfere e persino sotto forma di morto, egli riflette in modo molto pregnante un quadro delle abitudini socioculturali che per i pluralistici Moderni viennesi ha una forza dirompente. La società moderna, per la prima Edith Schiele con un vestito a strisce, seduta, 1915volta in quel tempo, si vede messa a confronto con una crisi d’identità. Di questa immagine della società si erano già occupati Ernst Mach nei "Contributi all’analisi  delle sensazioni" (1886) e Sigmund Freud nei suoi scritti sulla psicoanalisi (1900).
L’individuo ha paura di perdere il proprio Io e si mette alla ricerca di una nuova totalità.
Le cause dell’aspirazione alla ricostruzione dell’identità nella società risiedono nell’industrializzazione del XIX secolo, nelle disparità sociali e, infine, anche nel primo, grosso crack borsistico verificatosi a Vienna nel 1873, che causò una depressione della durata di oltre vent’anni. La successiva   catastrofe seguì nel 1914, con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale.
Tra il 1910 e il 1915, nell’opera figurativa di Schiele si giunse con la massima efficacia ad una geniale attuazione artistica del fenomeno dell’"Analisi dell’Io".
La crisi del soggetto, la sua sofferenza e la sua "identità perduta", tematiche centrali dell’umanità, sono attuali anche ai giorni nostri, in un’epoca di riorientamento globale. L’arte di Egon Schiele e le riflessioni dei Moderni viennesi sull’"Analisi dell’Io" costituiscono quindi un’interfaccia con il presente.

Biografia
Egon Schiele nacque nel 1890 a Tulln, in Austria. Figlio di un capostazione delle ferrovie dell'impero austro Nudo maschile seduto (autoritratto), 1910ungarico, a quindici anni restò orfano del padre che soffriva di disturbi mentali.
Nel 1906 si iscrisse all’Accademia di Belle Arti di Vienna e nel 1907 conobbe Gustav Klimt che lo stimolò nel miglioramento della tecnica del segno e del contorno e lo introdusse nel Wiener Werkstätte (Vienna Workshop), fondato nel 1903. Schiele, che considerò Klimt suo padre spirituale, si formò anche nell’ambito della pittura di Hodler e sviluppò, ben presto, uno stile del tutto personale. Nel 1909 lasciò l'Accademia di Vienna e fondò, con altri artisti, il Neukunstgruppe.
Nel 1912 fu accusato di aver sedotto una minorenne e, in seguito al ritrovamento di "disegni pornografici" nel suo appartamento, fu arrestato e detenuto per tre giorni.
La dichiarata convivenza con la modella Wally Neuzil e i suoi dipinti e disegni di ragazze minorenni lo mantennero sempre ai margini dalla società tradizionale austriaca.
Paio di signore accovacciate, 1918Nel 1915 sposò Edith Harms e, quattro giorni dopo il matrimonio, fu costretto ad arruolarsi, dopo aver tentato inutilmente di farsi assegnare il compito di artista ufficiale di guerra; inviato a Praga, fu assegnato al controllo dei prigionieri di guerra russi. Tornò a Vienna nel luglio dello stesso anno.
Grande rappresentante dell’espressionismo austriaco ed uno dei più brillanti disegnatori di tutti i tempi, Egon Schiele spinse fino a livelli drammatici l’erotismo moderato di Klimt, tanto che con Schiele, per la prima volta, entrò nella pittura la crudezza del sesso, fatta di nudi estremamente magri e sfiniti.
Vissuto gran parte della sua vita in miseria, nel 1918, sei mesi prima della morte, una grande retrospettiva, organizzata nell’ambito della Secessione Viennese, rivalutò la sua opera e l’originalità e l’incisività del suo segno, consacrandolo al successo.
Nell'autunno del 1918 la moglie, in stato di gravidanza, morì di febbre spagnola; tre giorni dopo, il 31 ottobre 1918, contagiato dalla stessa malattia, Egon Schiele si spense, a Vienna, a soli 28 anni.

INFO
Palazzo Ziino - Via Dante, 53 - 90141 PalermoMadre e bambino, 1912
Tel. 091.7407610 Fax 091.7405900
Biglietto: Intero € 7
Omaggio: fino ai 18 anni e dopo i 60 anni
Scolaresche e studenti universitari (previa esibizione tessera universitaria)

Prenotazioni e Informazioni
Per le scolaresche e visite guidate:
Tel. 091.7407610 - Fax 091.7407625
Tel. 091.7405910 - Fax 091.7405900
Vendita Catalogo - Edizioni Torcular: Presso la sede della mostra - Palazzo Ziino
Via Dante, 53 - Palermo 
 
Altre informazioni sulla mostra: www.anonimatalentisrl.it/schiele

08 giugno 2004

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