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Stop alla nutrizione artificiale ''in casi eccezionali''

Modifica al Ddl sul biotestamento: in casi eccezionali l'alimentazione e idratazione artificiali possono essere sospesa

24 febbraio 2010

No alla sospensione dell'alimentazione e idratazione artificiali, se non in casi eccezionali. E' l'emendamento, di Domenico di Virgilio (Pdl), approvato in Commissione Affari sociali della Camera, con 23 voti a favore e 13 contrari, durante l'esame del Disegno di legge sul testamento biologico.
Ha votato con la maggioranza Paola Binetti, unica presente dell’Udc. Assente dalla commissione l’Idv. Le deputate del Pdl Melania De Nichilo Rizzoli e Alessandra Mussolini sono uscite per protesta al momento del voto. Quest’ultima, a quanto riferito, ha definito l’emendamento "uno sbraco" della maggioranza.

"Non c'è nessun passo indietro - ha commentato Domenico Di Virgilio - Nel testo si conferma che idratazione e nutrizione artificiale non sono terapie mediche e dunque non sono oggetto di dichiarazione anticipata di trattamento (Dat). Non possono essere sospese, se non in casi eccezionali, quando cioè risultano inefficaci a fornire i principi nutritivi necessari al paziente". L'emendamento infatti recita che alimentazione e idratazione "devono essere mantenute fino al termine della vita ad eccezione dei casi in cui le medesime risultino non più efficaci nel fornire al paziente i fattori nutrizionali necessari alle funzioni fisiologiche essenziali del corpo".
Di Virgilio spiega che "a differenza del testo Calabrò, approvato dal Senato, il Ddl all'esame della Commissione Affari sociali amplia la platea dei soggetti di riferimento: non solo le persone in stato vegetativo, per cui questi trattamenti non vanno mai sospesi, ma tutti coloro che in quel determinato momento siano incapaci di intendere e di volere, per esempio a causa di un coma ipotossico". "Se davanti a questi malati terminali - spiega ancora il relatore del provvedimento in Commissione - il medico ritiene idratazione e nutrizione inefficaci, può decidere di sospenderli", ribadisce sottolineando che il testo è stato modificato "proprio per venire incontro al bene del paziente e al medico, l'unico responsabile di giudicare, in scienza e coscienza, la condizione clinica dell'assistito". Dunque il Disegno dei legge sul biotestamento "sarà in Aula dopo le elezioni regionali", prevede Di Virgilio.
Il Sottosegretario alla Salute Eugenia Roccella, che ha dato il parere favorevole del Governo, ha precisato che "questa apertura non è il riconoscimento di aver sbagliato con il testo Calabrò" licenziato dal Senato, ma si è resa necessaria per la presentazione di un altro emendamento - ancora non approvato - che allarga la platea di persone alle quali si applicherà la legge non solo ai pazienti in stato vegetativo ma anche ai malati terminali. Tanto il Governo quanto il relatore hanno peraltro riconosciuto che sul punto dell’alimentazione e dell’idratazione "si può riflettere ancora prima di arrivare in aula", anche con ulteriori emendamenti.

"Votando l'emendamento Di Virgilio al Ddl sul biotestamento, la maggioranza ha fatto un pasticcio perché non è chiaro in quali casi concreti sia possibile la sospensione della nutrizione artificiale e chi la decida", sottolinea Livia Turco, capogruppo Pd in commissione Affari sociali della Camera, dopo l'approvazione dell'emendamento. La Turco ha annunciato anche che l'opposizione "ripresenterà l'emendamento bocciato la settimana scorsa e che prevede, con chiarezza e coerenza, in quali casi sia possibile sospendere la nutrizione: quando non è più in grado di alleviare le sofferenze il medico e i familiari possono decidere lo stop".
Caustico il commento del senatore del Pd Ignazio Marino: "Somministrare una terapia quando questa non è più efficace si chiama accanimento terapeutico oppure sperimentazione non autorizzata su esseri umani, far passare un'ovvietà per un'apertura della destra sul testamento biologico è una presa in giro". "I medici - afferma Marino - in scienza e coscienza sanno perfettamente quando una terapia non è più efficace e non è necessario che il Parlamento lo indichi in una legge. Possiamo parlare di nutrizione artificiale o di un'altra terapia: perchè la destra non si impegna a scrivere una legge che affermi con forza che se un antibiotico non è necessario non bisogna darlo o non occupiamo due o tre legislature, come accaduto per la legge sul biotestamento, a scrivere che non dobbiamo somministrare farmaci antiepilettici a chi non ne ha bisogno? Se a giudizio del medico la terapia non serve è ovvio che si asterrà dal somministrarla. Non c'è bisogno di un emendamento che umilia la professione medica e il suo codice deontologico. La questione di fondo della legge - conclude - non è se una terapia sia utile o non utile, il principio che dovrebbe essere stabilito è che ogni individuo deve essere libero di decidere a quali terapie sottoporsi oppure non sottoporsi. E nella legge che vuole la destra questo diritto è negato".

Staccare la spina "in casi eccezionali"? La modifica al ddl sul testamento biologico licenziata dalla commissione Affari sociali della Camera desta perplessità nel cardinale Ersilio Tonini. Che, interpellato dall'Adnkronos, afferma: "deve sempre essere esclusa la volonta' di troncare la vita. Il medico ha il dovere sacrosanto di alimentare". L'emendamento approvato a maggioranza stabilisce che alimentazione e idratazione non possono mai essere sospese "a eccezione dei casi nei quali risultino non piu' efficaci nel fornire i fattori nutrizionali necessari alle funzioni fisiologiche essenziali del corpo". "Mi pare si faccia riferimento alla vicenda Englaro - afferma il porporato - ma è evidente che si tratta di un emendamento sul quale occorre ancora lavorare". Il filo conduttore, rileva il teologo moralista tra i più stimati commentatori televisivi, deve essere quello del "rispetto della vita. Non si può prescindere dal fatto che l'individuo ha il diritto ad essere alimentato. Un principio - rileva ancora il cardinale Tonini - che risale a Socrate. Non è poi dallo Stato che deve dipendere il vivere o il morire".

[Informazioni tratte da Adnkronos Salute/Ing, Corriere.it]

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24 febbraio 2010
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