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Stop alle Ztl di Palermo!

Il Tar Sicilia ha annullato il provvedimento adottato dall'amministazione del Capoluogo

25 giugno 2008

Le Ztl di Palermo, le due zone a traffico limitato che abbracciavano un'area di sette chilometri, erano state presentate come proposta per regolare il traffico palermitano e abbattere le polveri sottili. Queste sono state poi annunciate come provvedimento comunale ed entrate in vigore dopo tutta una serie di rinvii causati per lo più dalla disorganizzazione nel dare i Pass a pagamento a chi di dovere (ma anche no). Sono stati poi rivisti i parametri e, a ben guardare, quasi tutti potevano ottenere un Pass e andare un po' dappertutto. Insomma, la storia delle Ztl era allora un modo dell'amministrazione per cassa. No! Hanno sempre risposto fermamente dal Comune, questo voleva essere un servizio per i cittadini.
Poco male, tanto adesso le Ztl non ci sono più.
Sì, niente più zone a traffico limitato: il Tar di Palermo ha annullato il provvedimento accogliendo con sentenza breve il ricorso presentato da diverse associazioni cittadine, tra le quali BispensieroConfartigianato, Adiconsum, Federconsumatori e Unione nazionale consumatori.

"Sono soddisfatta della decisione dei giudici del Tar che hanno recepito il ricorso di alcune associazioni presentato contro le ztl. Il provvedimento del Comune era illegittimo, un eccesso di potere da parte del sindaco di Palermo", ha affermato Nadia Spallitta, consigliere comunale di Altra Palermo. "Mi rammarico che il Consiglio comunale, che ha il compito di adottare il piano traffico, sia rimasto inetto. Anzi - ha aggiunto - si è rifiutato di affrontare una tema di rilevanza per tutti i cittadini, subendo il provvedimento illegittimo del sindaco".
A poche ore dalla decisione del Tar, al sindaco di Palermo, Diego Cammarata, dall'opposizione è arrivata la riechiesta di restituire il denaro speso dai cittadini per i pass. La richiesta è arrivata dal centrosinistra, dai movimenti, dalle associazioni ambientaliste e anche dai giovani dell'Mpa, partito che in Comune sostiene la maggioranza.
Sono 285.786 i pass emessi fino a l'altro ieri pomeriggio dal comune di Palermo attraverso la società Td Group srl, che si occupa della gestione del servizio. Una cifra che porterebbe nelle casse del comune e della Td Group almeno quattro milioni di euro.

"Aspetto di leggere le motivazioni della decisione del Tar sulle Ztl. Un provvedimento che ho adottato nel solo intento di tutelare la salute dei palermitani, che considero di prioritario interesse, e non certo per determinare disagi ai miei concittadini". Queste le parole di Diego Cammarata, dopo la sentenza del Tar sulle Ztl. "Mi è incomprensibile - ha aggiunto - dunque, l'entusiasmo di quanti leggono la decisione come la vittoria in una battaglia politica, dimenticando che rimane una questione da risolvere per i problemi legati all'eccessivo traffico veicolare e all'inquinamento atmosferico. Questioni, queste, che dovranno essere comunque affrontate e risolte, come fanno opportunamente rilevare oggi il presidente di Confcommercio Helg e la presidente dei Giovani industriali Margherita Tomasello. Su questa spinosa vicenda riapriremo il tavolo di confronto, nel quale terremo conto delle motivazioni del Tar, per arrivare a soluzioni efficaci e condivise". 

E mentre per le strade di Palermo non si parla di altro arrivano le prese di posizione. Il consigliere comunale del Pd, Salvatore Orlando, dice: "Quello di Cammarata era un pasticcio. Era stato annunciato e così si è concluso. Io avevo fiducia nel Tar, tant'è che non ho comprato il pass e ho tenuto ferma l'auto in attesa degli eventi".
Il deputato regionale del Pd, Antonello Cracolici ha proposto al primo cittadino di "restituire ai palermitani i soldi spesi per i pass. Il sindaco ha creato questo pasticcio e lui deve evitare che al danno si aggiunga la beffa".
Sonia Alfano, leader siciliana degli Amici di Beppe Grillo, invece, ha invitato "l'amministrazione a riflettere sui propri insuccessi".
Per Fabrizio Ferrandelli, consigliere comunale di Altra Palermo, "dove non è arrivata la politica è arrivata la giustizia". Sullo stesso tono il commento di Maurizio Calà, segretario Cgil Palermo: "Come al solito aspettiamo che la magistratura risolva questioni che andrebbero risolte dalla politica".
Anche il coordinatore dei giovani dell'Mpa, Giovanni Di Stefano, sollecita "il rimborso dei cittadini. Noi siamo con le associazioni che sposano la causa per riuscire a vincere questa battaglia". Per Legambiente invece "il Comune non è stato, e non è in grado di attuare delle politiche serie contro l'inquinamento in città".

- La sentenza del TAR (pdf)

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25 giugno 2008
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