Stuprata durante la traversata dalla Tunisia a Lampedusa...

Arrestato un tunisino ritenuto il capo dell'organizzazione che ha permesso il "viaggio della speranza" dello scorso 15 giugno

22 giugno 2011


[Foto d'archivio]

Sono ripresi gli sbarchi di immigrati a Lampedusa. Nella notte, dopo una 'tregua' durata più di una settimana, sono approdati sull'isola 411 profughi in due diversi sbarchi. La prima imbarcazione è stata intercettata dalla Guardia di finanza a 15 miglia dall'isola ed è giunta in porto, "scortata" dalle Fiamme Gialle, alle 3.35, con a bordo 24 donne e un minore.
Venti minuti dopo un'altra imbarcazione è arrivata al molo con 253 persone, tra le quali 35 donne e 2 minori. Le due imbarcazioni sono partite probabilmente dalle coste libiche e le persone a bordo sono tutte provenienti dall'Africa sub sahariana.

Intanto, la squadra mobile di Agrigento ha fermato un tunisino, con l’accusa di violenza sessuale e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. L'uomo, avrebbe infatti abusato sessualmente di una donna durante la traversata dalla Tunisia a Lampedusa, e lo stupro si sarebbe ripetuto una seconda volta anche nel centro d’accoglienza dell’isola. Altri tre tunisini, tutti trentenni, sono invece indiziati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Lo sbarco che ha costituito attività d’indagine per i poliziotti è quello dello scorso 15 giugno, quando a Lampedusa, approdò un’imbarcazione con a bordo 19 immigrati, fra cui 6 donne. Sull’imbarcazione c’era anche una pecora. I poliziotti hanno prima compreso che il natante non era partito dalla Libia, come avevano dichiarato i migranti, ma dalla Tunisia; poi hanno raccolto la denuncia della giovane tunisina. La donna ha riferito d’aver pagato mille euro per raggiungere l’Italia e d’essere stata violentata durante il viaggio. La giovane, costretta a dichiararsi moglie del violentatore, una volta giunta nel centro d’accoglienza è stata sistemata insieme all’uomo. Nel Cpt avrebbe subito un nuovo abuso.
I quattro immigrati fermati, giunti ieri sera con il traghetto a Porto Empedocle, sono stati trasferiti al carcere Petrusa. Le sei donne di quello sbarco sono rimaste nell’ex base Loran, a Lampedusa.

[Informazioni tratte da Adnkronos/Ing, Corriere del Mezzogiorno, Lasiciliaweb.it]

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22 giugno 2011

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