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Subito un intervento per Termini Imerese

Il governatore Lombardo incontrando gli operai Fiat di Termini: "La Regione interverrà per accelerare la soluzione della crisi"

27 ottobre 2010

Ieri mattina alcune centinaia di operai della Fiat e dell'indotto di Termini Imerese hanno manifestato davanti Palazzo D'Orleans, sede della presidenza della Regione siciliana. L'iniziativa è stata organizzata dalla Fiom. "Chiediamo al governatore Raffaele Lombardo un intervento netto per trovare una soluzione rapida alla vicenda - ha detto il segretario della Fiom di Palermo, Roberto Mastrosimone - non possiamo aspettare in modo passivo la fatidica data del dicembre 2011 quando lo stabilimento chiuderà per volere dell'amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne".
Il governatore Raffaele Lombardo ha incontrato una delegazione Fiom. "La Regione la prossima settimana interverrà per accelerare una soluzione produttiva per la vertenza della Fiat di Termini Imerese, che dia garanzie ai lavoratori di mantenimento dei livelli occupazionali". Queste le parole di Lombardo rese note dalla stessa Fiom che con la segretaria generale, Giovanna Marano, che ha espresso "grande preoccupazione per l’evidente ulteriore abbassamento della responsabilità sociale dell’azienda che si evince dalla ultime dichiarazioni dell’ad Sergio Marchionne". "Lombardo - ha detto ancora Marano - ha raccolto le nostre preoccupazioni: i lavoratori adesso si aspettano un intervento deciso che contribuisca ad evitare la chiusura dello stabilimento e ponga le premesse per un suo rilancio produttivo nel settore dell’auto".

All'Ansa, Raffaele Lombardo ha poi detto: "L’atteggiamento della Fiat verso Termini Imerese è di assoluta chiusura. La vicenda è in fase di sviluppo, ci sono alcune aziende che possono garantire il lavoro e la produzione, verificheremo i loro piani. C’è in particolare una proposta che può avere le giuste caratteristiche per consentire la produzione di auto a Termini Imerese". "Non si deve perdere tempo - ha aggiunto Lombardo - Invitalia (advisor del ministero per lo Sviluppo) sta verificando le proposte. La prossima settimana incontrerò i dirigenti della società, chiederemo al governo di dare seguito agli impegni per dare certezze ai lavoratori".

Per Antonello Cracolici, presidente del gruppo PD all’Ars, "la Sicilia non può fare a meno di un Polo dell’auto. Bisogna lavorare affinché il futuro di Termini Imerese resti ancorato alla produzione di automobili". "Resta lo sgomento – ha aggiunto - per il totale disinteresse del governo nazionale verso questa vicenda, un disinteresse che conferma ancora una volta, qualora ce ne fosse bisogno, l’impronta antimeridionalista e antisicilianista del governo Berlusconi".
A Cracolici fa eco il senatore Giuseppe Lumia: "Il governo nazionale sta cercando di far passare sotto silenzio il dramma economico e sociale di una realtà produttiva come Termini Imerese. Lo stabilimento Fiat è una risorsa strategica irrinunciabile per l’economia siciliana e del Paese che deve continuare a produrre automobili”. "Da più di un anno e mezzo – ha aggiunto il senatore PD – il governo fa da attore passivo con annunci e incontri che non portano a nessun risultato. L’esecutivo non pensi di potersi lavare le mani in questo modo. La vicenda di Termini Imerese è ancora aperta e il governo deve assumersi le proprie responsabilità fino in fondo. La produzione automobilistica di Termini Imerese deve essere assicurata con un piano di rilancio innovativo e di prospettiva".

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27 ottobre 2010
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