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Successo per la prima nazionale de ''I Sovversivi'' alla Galleria d'arte conpemporanea La Veronica

24 settembre 2007

Alberto Franceschini, Renato Curcio, Moana Pozzi, Francesca Miglietti, Stelarc, Franko B, Jannis Kounellis, Joseph Beuys i Mutoidi, Marcello Levi, Peppe Morra, Keith Haring...
Dai fondatori delle BR a chi ha sdoganato il porno, dalla teorica delle mutazioni legate ai linguaggi visivi ai rappresentanti di spicco della prima e della seconda corrente di Body Art, dall'esponente di punta dell'Arte Povera al genio tedesco fino alla comunità cyberpunk che vive a Sant'Arcangelo di Romagna, passando per un collezionista ed un gallerista, per arrivare all’icona di tutti i graffitari del mondo.
Sono questi alcuni de ''I Sovversivi'' che Turi Rapisarda e Davide Bramante hanno fotografato e portato in prima nazionale giovedì 20 settembre alla Galleria La Veronica di Modica.

Personaggi scomodi che spingono ad una riflessione sul loro ruolo e sul campo della loro azione, che hanno lasciato un'impronta ''nel bene o nel male non importa - dice il direttore artistico della galleria Corrado Gugliotta - non cerchiamo e non diamo giudizi di merito, anche perché, per alcuni di loro, non si può davvero dare un giudizio a senso unico. Alcuni sono personaggi inquietanti, altri... dei pionieri e quindi di rottura. Sono tutti poco rassicuranti''.
Una mostra dunque, ma con un germe ''sovversivo'': le foto infatti (stampe di 30x40 cm in bianco e nero ai sali d'argento tirate a mano su carta scaduta) sono state vendute al prezzo di un cd.

''Vendere l'arte a prezzi politici è una continuazione dei sogni utopistici delle avanguardie storiche e di molti degli artisti che abbiamo ritratto - spiega Turi Rapisarda - artisti che cercavano, nei loro progetti di arte totale, di superare l'emarginazione dell'arte dai ruoli decisionali e la includevano nelle discipline economiche, sociali, politiche. Artisti che cercavano anche un superamento del mercato artistico d'elite proponendo, alla stessa comunità artistica, di prendersi in carico i disastri che la nostra società dei consumi produce tutto attorno a noi creando bisogni virtuali. Artisti che speravano di attivare attraverso il processo artistico una partecipazione più aperta e meno demiurgica alla creazione di nuovi simboli più compatibili e meno in attrito con l'intelligenza naturale e i bisogni indotti dell'intelligenza umana''. ''Abbiamo usato prodotti fotosensibili scaduti - spiega ancora Rapisarda - perché questi sono attaccati da una debolezza immunitaria che li trasforma spontaneamente, appena dopo essere stati stabilizzati, creando divertenti effetti estetici. E la trasformazione spontanea crea delle differenze dando ad ogni singola fotografia la possibilità di essere uguale e diversa allo stesso tempo, di essere contemporaneamente una copia e un'opera unica''.

Orgoglioso di aver tenuto a battesimo ''I Sovversivi'' e del successo della serata che ha registrato una forte partecipazione, conclude Gugliotta: ''L'iniziativa è in linea con il lavoro della galleria che si pone come realtà alternativa al gusto corrente in provincia di Ragusa ed ha una dose di pionierismo e di azzardo. La Veronica invita infatti a rivedere, o a creare, l'approccio con l'arte contemporanea e le sue infinite proposte che, come i nostri personaggi, non sempre sono, e non è detto che debbano essere, rassicuranti. Può insomma essere considerata quasi sovversiva, ma con garbo, con... arte''.

INFO
La Veronica Arte Contemporanea
Via Grimaldi 67 - Modica

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24 settembre 2007
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