Sul diffuso fenomeno della ''violenza domestica''. Come intervenire e quali i mezzi giusti

L'Asl 3 di Catania forma gli operatori sanitari a riconoscere i segnali e ad intervenire

23 settembre 2005

Il diffuso fenomeno della ''violenza domestica'', un fenomeno spesso sommerso, colpisce i più deboli. Donne e minori sono quelli che pagano il prezzo più alto. Le implicazioni a livello psicologico e fisico per chi la subisce sono devastanti, vi è un basso numero di denunce e un alto numero di ritrattazioni.
Imparare a leggerne i segnali per poter adeguatamente intervenire è lo scopo di più corsi di formazione organizzati dall'Azienda Usl 3 di Catania volti a sensibilizzare i propri operatori sanitari sul problema della violenza intrafamiliare.

''I corsi di formazione che interesseranno 210 operatori - spiega il Direttore Generale dell'Asl 3 di Catania, dr. Antonio Scavone - hanno come obiettivo la sensibilizzazione al fenomeno della violenza sulle donne e minori, e un miglioramento delle strategie di intervento degli operatori che  inseriti in servizi di front-office hanno esigenza di una formazione specifica sulla problematica. Obiettivo concreto è anche quello di far riconoscere i 'segnali' della violenza (che difficilmente viene denunziata da chi la subisce), responsabilizzare gli operatori a lavorare in rete con i diversi servizi coinvolti, utilizzare interventi di prevenzione e far comprendere l'obbligo della denunzia all'Autorità Giudiziaria''.

Il personale interessato ai corsi è quello che opera: nei Servizi Materno Infantile, nei Consultori Familiari, nei Pronto Soccorso e nei reparti di Ginecologia e Pediatria. Sono direttamente coinvolti anche i Pediatri di base.
I corsi - a cui la Commissione Nazionale del Ministero della Salute ha attribuito 17 crediti formativi per l'anno 2005 - sono organizzati dall'Unità Operativa per la Formazione Permanente dell'Asl 3, di cui è Responsabile la Dr.ssa Beatrice Leonardi.
Sono previste sette edizioni che si svolgeranno nei prossimi mesi presso il Distretto Sanitario di Acireale.
La direzione scientifica è affidata alla Dr.ssa Donata Andrioli Stagno, Responsabile del Servizio sociale dell'Asl 3, nonché docente del Corso insieme alla Dott.ssa Letizia Strano, Responsabile dell'U.O. di Neuropsichiatria Infantile del Distretto di Gravina, alla Dott.ssa Alfina Scuderi, Responsabile dell'U.O. di Neuropsichiatria Infantile del Distretto di Paternò, alla Dott.ssa Rosanna Cantale, Psicologa, referente provinciale del gruppo specialistico dell’ASL 3 sull'Abuso dei minori ''La Ginestra'' e all'Avv. Remigia D'Agata, Presidente regionale dell'Associazione Avvocati di Famiglia.

INFO
Regione Siciliana - Azienda Unità Sanitaria Locale n.3  - Via Santa Maria La Grande, 5 -  95124 Catania
Tel. 095/2540860 - 095/2540451 - 095/316572
ufficiostampa@ausl3.ct.it  
comunicazione@ausl3.ct.it

www.ausl3.ct.it

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23 settembre 2005

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