Sul Ponte di Messina gli Italoamericani investirebbero ''col cuore''

27 dicembre 2005

Se dovessero investire nella ciclopica realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina gli Italoamericani lo farebbero ''col cuore'' secondo le parole di Franck J. Guarini, ex titolare del importante incarico di Presidente della NIAF (National Italian American Foundation). Figlio d'emigranti italiani con radici a Catanzaro e Campobasso, Guarini ha precisato che i contatti esistenti tra il mondo dell'imprenditoria italiana e quell'americana, già buoni oggi, sono destinati col passare del tempo a stringersi ancora di più ed a svilupparsi notevolmente per il reciproco interesse e la comune attrazione che esiste già fra i due partners commerciali atlantici.
Guarini non ha neppure omesso di far presente che in questo momento c'è in corso una notevole iniziativa dell'Italia e degli Italoamericani per diffondere lo studio della lingua italiana e per valorizzare specialmente la cultura italiana partendo proprio dalla scuola americana e dalle aree dove le comunità di italoamericani sono più consistenti.
Guarini rappresenta, in effetti, ben ventisei milioni d'Americani d'origine italiana ed è stato anche uno dei fondatori della sede principale di Washington della NIAF e congressman del quattordicesimo distretto del New Jersey.

Uno degli obiettivi principali dell'ex presidente della NIAF è stato sempre, però, il rafforzamento dei legami commerciali tra Italia e Stati Uniti al quale ha dato un grande impulso ed un notevole contributo personale in qualità di capo della Commissione Commerciale che si è occupato di numerose trattative bilaterali che richiedevano un'opera di raccordo da parte sua con importanti rappresentanti della politica americana.
Guarini ritiene d'identificarsi con il processo di graduale ascesa e di notevole affermazione in America che si è sviluppata col passare nel tempo nella comunità italoamericana alla quale appartiene con orgoglio lui stesso. Secondo il suo punto di vista quest'affermazione è collegata anche all'enorme esplosione d'interesse che si è verificata verso la realtà moderna e la cultura italiana da parte di tutti gli Americani e del mondo dell'imprenditoria e della politica in particolare. Ci sarà, secondo il suo avviso, ancora molto da fare affinché gli Italoamericani riescano ad essere più rappresentati e più appoggiati nei propri interessi ma il miglioramento delle capacità comunicative dei nostri connazionali d'origine italiana potrà portare anche alla realizzazione di questo obiettivo che renderà più visibile l'identità tricolore all'interno della società americana.

Guarini ha dato un gran contributo nella lotta contro tutti i pregiudizi nei confronti degli italoamericani che erano associati col crimine anche per effetto di stereotipi sfruttati nel campo della produzione cinematografica e televisiva ed ha protestato energicamente contro l'emittente A&E Televisions Network per il reality show ''Growing up Gotti'' che aveva per protagonisti i tre nipoti del noto boss mafioso. Adesso anche per effetto dell'opera di diffusione dei contenuti e dei valori migliori della cultura italiana gli americani potranno apprezzare di più il gran contributo offerto dal Bel Paese al mondo ed all'America e ciò come effetto rafforzerà i legami notevoli già esistenti tra italiani ed americani i quali s'interesseranno ancora di più ad investire oltre l'Atlantico. I più interessati saranno naturalmente gli italoamericani che, per ciò che riguarda il loro coinvolgimento, saranno quelli che, in effetti, investiranno secondo Franck Guarini più spinti da un sentimento di cordiale e nostalgica simpatia che per un puro e semplice interesse imprenditoriale. (ro.pucci / aise)

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27 dicembre 2005

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