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Svolta improvvisa nel processo ''Gran Secco''

23 giugno 2005

Svolta improvvisa nell'udienza di ieri del processo ''Gran Secco'' che vede alla sbarra l'avvocato Raffaele Bevilacqua, ritenuto uomo di punta della famiglia mafiosa della provincia ennese, e i suoi presunti collaboratori Filippo Milano, Benedetto Brizi, Totuccio Bonfirraro e Antonino Aleo.

Nel corso dell'interrogatorio dell'ex sindaco di Barrafranca, Giuseppe Bonincontro (sindaco dal giugno 1998 al 15 luglio 1989) il Pm, Roberto Condorelli, ha chiesto al presidente David Salvucci la trasmissione di tutti gli atti della seduta alla Procura, in quanto vuole incriminare Giuseppe Bonincontro per falsa testimonianza.
La frase incrinante è stata quella che Bonincontro in un'occasione ebbe a dire che Raffaele Bevilacqua - che ha assistito all'udienza in video conferenza -, aveva una strapotere mafioso in tutto il territorio, mentre nel corso dell'interrogatorio dell'altro ieri, Bonincontro ha parlato di strapotere politico.
L'interrogatorio dell'avvocato Bonincontro, è stato condotto per quasi un'ora dall'avvocato Passanisi del foro di Catania, difensore di Raffaele Bevilacqua, incentrandosi soprattutto sull'appalto del Belvedere per un importo di 500 milioni di vecchie lire, lavori, affidati all'impresa Faro di Enna con speciale procura per l'impresa Cacciato.
Un appalto molto contestato, i cui lavori tra l'altro iniziarono senza un progetto approvato, con un pagamento di 400 dei 500 milioni nel giro di pochi giorni, ma già Bonincontro non era più sindaco, e addirittura i rappresentanti della Democrazia Cristiana, di cui lui faceva parte, presentarono una richiesta per un’inchiesta su questi lavori, che avevano dei punti oscuri. Subito dopo è stato sentito il professor Sorce, che aveva rapporti di consulenza con l'avvocato Bevilacqua.

Nell'udienza di questa mattina saranno sentiti il vice questore vicario, Mario Finocchiaro, all'epoca capo della Mobile, ed il capitano Antonio Restuccia, capo del nucleo operativo del comando provinciale dei carabinieri.
Per il 30 giugno sarà sentito il colonnello Rizzo, che fu comandante provinciale dei carabinieri, mentre il 13 luglio sarà effettuato un sopralluogo nello studio dell’avvocato Bevilacqua a Barrafranca.

Fonte: ViviEnna.it

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23 giugno 2005
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