Swing

di Tony Gatlif è un film semplice e soave, un documento sulla musica della popolazione Manuche

26 agosto 2002



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SWING
di Tony Gatlif




Max, un ragazzo di undici anni, scopre di avere la passione per il Jazz manouche (gitano) - ascoltanto Miraldo, un virtuoso della chitarra -. Max è figlio unico, e passa l'estate da sua nonna.

Spintosi nei quartieri gitani per acquistare una chitarra, in breve tempo, grazie alle lezioni di Miraldo, Max diviene un vero e proprio fenomeno oltre che un conoscitore della musica e della cultura gitana.

Il giovane fa amicizia con Swing, una ragazza gitana della sua età che lo affascina con il suo magnetismo, la sua sicurezza e la sua libertà e con la quale conoscerà le sue prime emozioni amorose.

Realizzato con il sostegno della Regione Alsazia e della commissine del cinema di Strasburgo.
Presentato alla Berlinale 2002 nella sezione Panorama.

Anno 2001
Regia Tony Gatlif
Attori Oscar Copp, Lou Rech, Tchavolo Schmitt, Mandino Reinhardt, Abdellatif Chaarani, Fabiene Mai
Musiche Mandino Reinhardt, Tchavolo Schmitt, Abdellatiff Chaarani, Tony Gatlif
Durata 90'
Genere commedia musicale
Coproduzione Canal + - Centro Nazionale per la Cinematografia - Communautè Urbaine di Strasburgo - Nikkatsu Corporation - Progress Films - Filmcopi - Rosebud
Distribuzione Mikado

La critica

Swing è un film semplice soave e che delizia.
Gli elementi fondamentali: l'amicizia, la crescita con la conoscenza, la nascita del sentimento amoroso.
Inoltre un vero e proprio documento sulla musica della popolazione Manuche, vero e proprio scrigno di ritmi e melodie di tutta l'europa e del medioriente che vede il suo massimo rappresentante nel grande chitarrista Django Reinhardt.

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26 agosto 2002

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