Tagli ad alcune tratte ferroviarie in Sicilia. Servizi rimasti inalterati sulle lunghe percorrenze

04 giugno 2007

Il taglio di alcune rotte ferroviarie in Sicilia è ''una riduzione di fatto ma una nuova programmazione si può avere solo con l'aumento delle risorse''. Lo ha detto il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi rispondendo al question time alla Camera. ''C'è l'impegno non solo del ministro dei Trasporti ma di tutto il governo a ridiscutere l'assetto dei servizi'', ha rilevato ancora Bianchi.
Il ministro ha ricordato che le tratte in questione in Sicilia, che sono state riorganizzate con l'entrata in vigore dell'orario estivo, rientrano nel contratto di servizio perché considerate non remunerative. Bianchi ha dunque sottolineato ''il drastico ridimensionamento delle risorse operato dalla Finanziaria, da 158 a 121 milioni di euro''.

In base a queste risorse Trenitalia ha dunque rimodulato l'intera offerta per il 2007 ''con un ridimensionamento dei servizi contrattualizzati che hanno riguardato anche la Sicilia''. Nella Regione ''il servizio è rimasto inalterato sulla lunga percorrenza'' mentre ''riduzioni di fatto'' ci sono state in alcuni collegamenti regionali.

Quanto invece alle stazioni, ''non sono in programma chiusure ma innovazioni tecnologiche'', ha assicurato Bianchi aggiungendo che qualora dovessero verificarsi esuberi le persone saranno destinate ad altri servizi.
Sui servizi riguardanti lo Stretto, infine, il ministro ha evidenziato che è in corso un confronto per ''l'adeguamento del servizio e la sicurezza'' e per domani, martedì 5 giugno, è in calendario un incontro su questi temi con le organizzazioni sindacali. [La Sicilia]

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04 giugno 2007

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