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Tante proposte per gli 11 fari in affitto

Ecco chi vorrebbe gli undici fari italiani che il Demanio darà in concessione

15 gennaio 2016

Lo Stato offre undici fari per trasformarli in attività ricettive e c'è la coda per cogliere l'occasione. Il Demanio ha ricevuto 39 proposte "per il recupero e il riuso di un primo portafoglio di fari di pregio storico e paesaggistico lungo le coste italiane. Il bando di gara, appena concluso, ha visto una grande partecipazione del territorio, ma anche dell'associazionismo sociale e ambientale, dell'imprenditoria immobiliare e di investitori esteri".
Per partecipare alle gare, che prevedono l'affitto delle strutture per 50 anni, i bandi sono stati aperti dal 12 ottobre con la gestione dell'Agenzia del Demanio e del Ministero della Difesa, "con alcune differenze dovute alle peculiarità dei diversi fari", ricorda una nota dell'Agenzia. "Per partecipare alla gara, era necessario presentare un progetto di riqualificazione e valorizzazione e un'offerta economica libera" (LEGGI).

Si parte ora con la seconda fase della gara: Difesa e Demanio danno il via a due commissioni che procederanno in seduta pubblica all'apertura dei plichi e verificheranno la correttezza formale della documentazione presentata dai partecipanti. A pesare maggiormente, dice ancora la nota, sarà la componente progettuale: "Le proposte idonee saranno valutate secondo il criterio dell'offerta 'economicamente più vantaggiosa', data dalla proposta progettuale, valutata con punteggio pari al 60%, e dalla proposta economica, a cui può essere assegnato un punteggio massimo pari al 40%. La valutazione della proposta progettuale terrà conto di elementi qualitativi quali: soluzioni di recupero del faro, manutenzione, fruibilità pubblica, contributo allo sviluppo locale sostenibile e la possibilità di creare un network tra più strutture, attraverso una rete di servizi e attività condivise". I progetti devono in particolare destinare i fari ad "accogliere iniziative ed eventi di tipo culturale, sociale, sportivo e per la scoperta del territorio insieme ad attività turistiche, ricettive, ristorative, ricreative, didattiche e promozionali".

Quattro degli undici fari si trovano in Sicilia
Faro di Punta Cavazzi, Ustica (PA) - Tre offerte anche per il Faro di Punta Cavazzi che sorge all’interno dell’area marina protetta “Isola di Ustica”, una delle prime riserve marine italiane. Dal faro si gode la vista sulle scogliere alte e scoscese e sulle numerose grotte che si aprono lungo il perimetro dell’isola.
Faro di Capo Grosso, Isola di Levanzo (TP) - Quattro offerte per il Faro di Capo Grosso nell’isola di Levanzo - Favignana: una torre con le sue facciate bianche, in un’oasi naturale da cui si può godere uno splendido panorama.
Il Faro di Murro di Porco a Siracusa - Sei le offerte per il Faro di Murro di Porco che si trova nel cuore della penisola del Plemmirio, lungo le scogliere della costa a sud di Siracusa, caratterizzate da grotte marine con importanti reperti archeologici sul fondale.
Faro di Brucoli, Augusta (SR) - Tre offerte per il Faro di Brucoli a ridosso dell’antico castello della Regina Giovanna, ad August. Il faro si trova sulla punta di una lingua di terra che ospita il borgo marinaro di Brucoli, situato tra Catania e Siracusa.

- Il faro di Vulcano diventa museo (Guidasicilia.it, 12/01/16)

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15 gennaio 2016
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