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Termini rimarrà un polo automobilistico...

Il ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola assicura la disponibilità di Fiat a collaborare

26 marzo 2010

E’ stato convocato per martedì 30 marzo al ministero dello Sviluppo economico, il tavolo Fiat per l’esame del piano industriale dello stabilimento di Pomigliano d’Arco. L’8 aprile si terra’ invece il secondo incontro sulla Fma, la fabbrica di motori Fiat di Pratola Serra (Avellino).
"Con questi tavoli - ha detto il ministro Claudio Scajola - procediamo nell’esame delle prospettive industriali e occupazionali dei singoli stabilimenti Fiat, come ci eravamo impegnati a fare nell’incontro a Palazzo Chigi sul Piano Fiat del 18 dicembre scorso. A Pomigliano d’Arco si prevede la costruzione della nuova Panda, che garantira’ lo sviluppo e l’occupazione del polo produttivo campano. Per quel che riguarda lo stabilimento di Termini Imerese, il nostro advisor Invitalia ha incontrato tutti i proponenti del primo gruppo di proposte, diversi dei quali hanno ribadito il proprio interesse a investire in Sicilia e stanno predisponendo i business plan. Entro qualche settimana, infine, lanceremo l’invito internazionale per raccogliere nuove manifestazioni d’interesse. "Confermo che Termini Imerese rimarrà un grande polo industriale a vocazione automobilistica. Mentre sui giornali - ha concluso Scajola – si leggono fantasiose indiscrezioni e secche smentite sul nuovo piano industriale del gruppo torinese, al ministero proseguiamo il quotidiano lavoro per rafforzare nel nostro Paese la presenza della Fiat, che si è impegnata ad investire in Italia per impianti industriali e ricerca 6 miliardi di euro nei prossimi anni, aumentando la produzione di auto da 600 mila a 900 mila. E di ciò non potrà che beneficiare anche l’occupazione".

Sergio Marchionne, amministratore delegato di Fiat, nel suo intervento all'assemblea degli azionisti, ha parlato a lungo dello stabilimento di Termini Imerese. "Per evitare i 'soliti sospetti' voglio dire una cosa. Sappiamo che i sindacati, tra le varie alternative possibili, danno la priorità a quelle iniziative industriali con una forte vocazione automobilistica. Voglio ribadire che la disponibilità e la collaborazione della Fiat saranno le stesse anche in questa eventualità. Siamo pronti a mettere a disposizione lo stabilimento, a fronte di un piano che vada nella direzione da tutti auspicata, quella del mantenimento dei posti di lavoro. Non ci risulta che mai nessun costruttore al mondo abbia ceduto ad altri un impianto per favorire una nuova attivita".

[Informazioni tratte da €conomiasicilia.com, ANSA, La Siciliaweb.it]

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26 marzo 2010
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