The Departed - Il bene e il male

Il miglior Scorsese dai tempi di ''Quei bravi ragazzi''

30 ottobre 2006

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THE DEPARTED - IL BENE E IL MALE
di Martin Scorsese

Boston. Un gruppo della malavita organizzata sceglie uno dei suoi membri, Colin Sullivan (Matt Damon), per farlo infiltrare nella polizia locale. Allo stesso tempo, il dipartimento di polizia incarica l'agente Billy Costigan (Leonardo DiCaprio) di operare in incognito all'interno della stessa banda. Il compito di entrambi è quello di fornire ai propri superiori informazioni importanti e segrete.
Inevitabilmente i due vengono a conoscenza della reale identità l'uno dell'altro e cercheranno in tutti i modi di mantenere la propria copertura cercando di smascherarsi. A mettere loro i bastoni tra le ruote arriva il boss Frank Costello (Jack Nicholson).


Il film di Scorsese si ispira a ''Infernal Affairs (Hong Kong, 2002), diretto da Alan Mak e Andrew Lau che si è rivelato un action urbano di grande successo in Cina. Il film recuperava meccanismi e sensazioni che fecero grande il cinema di Hong Kong: l'alchimia tra racconto, messinscena e rigore morale sull'uomo e sulla vita ritorna con forza, supportata da un notevole gioco attoriale di squadra.
''Entrambi abbiamo letto la sceneggiatura - afferma Di Caprio - e ci siamo detti: dobbiamo fare questo film. Così io e Martin abbiamo coinvolto gli altri. La maggiore difficoltà è stata recitare con Jack Nicholson. Lavorare con lui è diverso dal lavorare con chiunque altro, con lui devi recitare con i tempi che lui impone e non è facile, lui lancia sempre palle ad effetto''. Ribatte Scorsese: ''C'è una scena in cui Leo deve provare a Jack di non essere spregevole, solo che lui lo è davvero. Ho messo una camera sul volto di Jack e una sul volto di Leo e ho fatto un'unica lunga ripresa. Guardarli lavorare insieme, recitare uno 'contro' l'altro è stata una delle cose migliori che mi sia capitato di vedere''.
Grazie ad un 'remake' Scorsese torna alle sue origini, al cuore di tenebra della sua grande cinematografia.


Anno 2006
Distribuzione Medusa
Durata 149'
Regia Martin Scorsese
Sceneggiatura William Monahan
Con Jack Nicholson, Leonardo Di Caprio, Matt Damon, Martin Sheen, Alec Baldwin, Mark Wahlberg
Genere Drammatico


La critica

''Dopo il fiasco di 'Gangs of New York' e il mezzo fiasco di 'Aviator', l'ultimo Scorsese è semplicemente perfetto (...) Jack Nicholson e Leonardo DiCaprio in gara di bravura. Dialoghi come non se ne ascoltano più (...)''
Mariarosa Mancuso, 'Il Foglio'

''Il valore aggiunto di The departed rispetto a Infernal Affairs sta nel cast (...) e nello stile di Scorsese, fedelissimo a se stesso. Il film è serrato, emozionante, montato divinamente, e infarcito dalle canzoni rock che Scorsese sparge nella trama come un marchio di fabbrica (...).''
Alberto Crespi, 'l'Unità'

''(...) E' un gran film, ricco di energia e ironia, perfettamente costruito, appassionante, girato magnificamente, interpretato molto bene. (...) La finzione come stile di vita rischioso ma avventuroso, l'amoralità come unica regola, l'assassinio come soluzione dei problemi: fantastico.''
Lietta Tornabuoni, 'La Stampa'

''Con Scorsese ci si aspetta sempre il meglio e invece qui si ha l'impressione che non voglia rischiare come in passato. Siamo un gradino sotto il sorprendente mosaico di dialoghi, immagini, violenza e canzoni di 'Quei bravi ragazzi', o la complessità metaforica di 'Casinò' e del suo viaggio nel mito del denaro (...). (...) Certo, la qualità è sempre molto alta (...) ma forse è proprio l'idea di un remake che va stretta a Scorsese. (...) il regista sembra faticare a liberarsi del tutto dalla tensione del confronto e a volare davvero in excelsis.''
Paolo Mereghetti, 'Il Corriere della Sera'

''Ispirato fedelmente a un successo di Hong Kong che ha già generato altri due episodi e un paio di spin off ('Infernal Affairs' di Andrew Lau ed Alan Mak), 'The Departed' ha una trama così perfetta che sembra un cristallo. Per giunta molte fra le scene più spettacolari, se non lo stile inimitabile, vengono dritte dall'originale. Eppure il film di Scorsese, scritto strepitosamente da William Monahan, non sembra neanche un momento un remake. Questione di 'densità'. Solo Scorsese, che da molti anni non era così in forma, sa sorprenderci di continuo usando in simultanea tutti gli elementi che fanno un film, luci, dialoghi, riprese, dettagli, montaggio ma anche di 'accento'. Nel film asiatico prevalgono azione e suspense, ovvero il moltiplicarsi di sottotrame e doppi giochi. Qui sono i personaggi e le loro motivazioni a trasformare quello che potrebbe essere solo un travolgente film d'azione in una tragedia moderna. (...) Basterebbero i suoi incontri con l'uno e con l'altro, così diversi, a dare un'idea della complessità messa in campo da Scorsese in questo film che alterna pieni e vuoti, accelerazioni e sospensioni, con maestria assoluta. Creando intorno ai suoi protagonisti tutto un mondo eccentrico e spietato di tagliagole, cravatte leopardate, citazioni impreviste (Freud, Joyce, Hawthorne...), cellulari impazziti (lo sbirro Alec Baldwin, che finalmente può intercettarli: 'Dio come amo il Patriot Act'). Rabbia, ironia, affanno esistenziale: 'The Departed' declina in chiave americana (e cattolica) l'angoscia identitaria che a Hong Kong è pane quotidiano. Ma lo fa con un tale miracoloso equilibrio e con un senso dello spettacolo così frenetico e contemporaneo che agli Oscar quest'anno, se avessero un po' di spirito, dovrebbero mandare gentilmente tutti a casa e coprire di Oscar solo Scorsese e il suo film. Sarebbe anche una giusta riparazione.''
Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero'

''È divertente, scioccante e brutale, pieno zeppo di brillanti interpretazioni, con alcuni dei nostri miglior attori che affondano i denti in una magistrale sceneggiatura.''
Richard Roeper, 'Chicago Sun-Times'

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30 ottobre 2006

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