Giovanardi, l'Olanda, l'eutanasia e il nazismo

Polemiche e imbarazzo per le dichiarazioni fatte dal ministro Giovanardi sulle leggi olandesi

20 marzo 2006

Le posizioni di una parte dell'Italia su aborto, ricerca scientifica sulle cellule staminali ed eutanasia si conoscono bene. Alla difesa della laicità dello Stato e delle scelte che soltanto questa deve prendere di fronte alle regolamentazioni legislativi, si contrappone una parte politica che forte sente l'importanza del messaggio cattolico e che da questo muove le proprie opinioni.
L'etica e la moralità cattolica influisce partiti politici sia di centrodestra che di centrosinistra, così come a parlare di ''ingerenza della Chiesa in questioni che devono riguardare lo Stato'' sono stati esponenti di entrambe le coalizioni.
Ciò è dovuto principalmente al fatto di ''avere il Vaticano in casa propria'', tale vicinanza pone all'Italia complicazioni maggiori rispetto a quelle nazioni, che pur essendo paesi cattolici, hanno una maggiore indipendenza politica e di pensiero.
Sembrerebbe, ed è, un problema tutto italiano, e per alcuni manco di problema si tratta ma bensì di fortuna. Tutto legittimo e giusto, dunque, se si parte dal presupposto che dare spazio ed importanza anche alle posizioni della Chiesa in quelle che sono ''faccende di Stato'' sia dimostrazione di grande democrazia. Meno comprensibile e inopportuno, diventa quando le opinioni di casa nostra si trasformano in giudizi rivolti ad altri paesi e quindi ad un diverso assetto culturale.
Bene, per farla breve, che un ministro del governo italiano pensi e dica che i cittadini e i politici italiani favorevoli all'aborto o all'eutanasia siano persone cattive, con le coscienze sporche tanto quanto quelle degli assassini è un conto, riferire le medesime opinioni (da ministro e non da libero cittadino) ad un Paese straniero può creare imbarazzi e antipatiche incomprensioni, come quelle che si sono venute a creare fra l'Italia e l'Olanda.

Facciamo un passo indietro e raccontiamo i fatti...dr. Joseph Mengele
Lo scorso giovedì mattina il ministro per i Rapporti con il Parlamento Carlo Giovanardi parlando a ''Radio anch'io'', aveva così detto delle leggi olandesi sull'eutanasia: ''La legislazione nazista e le idee di Hitler in Europa stanno riemergendo, per esempio in Olanda, attraverso l'eutanasia e il dibattito su come si possono uccidere i bambini affetti da patologie. Da noi un bambino malato viene curato, in Olanda invece viene ucciso''. Il ministro, esponente dell'Udc, ha parlato di ''selezione eugenetica, che parte sin dall'inizio eliminando quelli down, quelli thalassemici o quelli che, già venuti al mondo, non hanno la dignità di vivere perché non sono perfetti. Se poi l'applichiamo anche agli anziani, questo è nazismo''.

Venerdì mattina è arrivata la risposta olandese: l'ambasciatore italiano in Olanda è stato chiamato al ministero degli Esteri all'Aja per ''chiedere spiegazioni'' sulle dichiarazioni di Giovanardi. L'ambasciatore italiano, Mario Brando Pensa, ha risposto che le parole del ministro non rappresentano la politica dell'intero governo e che, comunque ''le opinioni del ministro Giovanardi si richiamassero in realtà a valutazioni analoghe espresse da autorevoli esponenti di ambienti medici, religiosi ed associativi degli stessi Paesi Bassi''. Ma per l'Olanda il caso non si è chiuso con le parole dell'ambasciatore, infatti il primo ministro Jan Balkenende ha annunciato di voler affrontare l'argomento direttamente con il presidente Berlusconi questa settimana al Consiglio europeo di Bruxelles (23-24 marzo). ''È un comportamento scandaloso e inaccettabile. Non ci si comporta così fra noi in Europa'', ha commentato Balkenende.
Giovanardi, informato della reazione olandese, non ha fatto marcia indietro facendo capire che la vicenda si potrebbe trascinare tra Roma e l'Aja per diversi giorni: ''Ho diritto di dire quello che penso. Non mi devo scusare. Ho citato opinioni di medici olandesi che teorizzano l'uccisione di bambini fino a 12 anni se affetti da patologie che li costringerebbero a vivere una vita non degna. In un'Europa così ho difficoltà a riconoscermi perché si stravolge il messaggio cristiano di dignità e di diritto alla vita per tutti''.
 
E anche ieri Giovanardi, si è dichiarato pienamente convinto delle proprie affermazioni, e per nulla disposto a presentare le scuse richieste dal governo olandese.
''Adesso che gli italiani cominciano a conoscere l'enormità dell'evoluzione legislativa olandese relativa alla soppressione di adulti e bambini che hanno 'vite indegne di essere vissute', vorrei sapere di che cosa l'Ulivo chiede al governo italiano di scusarsi con quello olandese'', ha detto il ministro.
''Al di là di Capezzone, e della sua vergognosa campagna a favore di un mondo dove ci sarebbe posto soltanto per le persone perfette - ha aggiunto - il vero problema è capire se in nome dell'Europa si debbano accettare senza diritto di critica soluzioni che colpiscono al cuore la difesa di ogni essere umano, sano o malato, ricco o povero, uomo o donna, intelligente o ritardato mentale, così come duemila anni di cristianesimo hanno radicato nella coscienza popolare''.

Carlo GiovanardiGiovanardi ha citato Daniele Capezzone perché il segretario dei Radicali italiani, intervenendo la scorsa settimana a Messina a un'assemblea della Rosa nel Pugno, ha detto che le dichiarazioni sull'eutanasia di Giovanardi sono ''ormai un caso governo''. Capezzone aveva replicato che nel caso di minori la legislazione olandese sull'eutanasia riguarda solo ''bambini con malattie terribili, sofferenze cerebrali disumane, nei casi in cui i genitori siano d'accordo e ben tre consigli medici che danno l'avallo''. Nel pomeriggio di giovedì, mancando le scuse di Giovanardi al governo e al popolo olandese, Capezzone aveva chiesto le dimissioni del ministro, poi reiterate venerdì sera e confermate ieri.
Contro le dichiarazioni di Giovanardi, che è stato invece difeso dagli esponenti politici del suo partito, l'Udc, tra i quali il ministro della Cultura Rocco Buttiglione e il presidente della Camera Pier Ferdinando Casini, si sono scagliati anche altri esponenti del centrosinistra. Così una nota dell'Ulivo: ''A forza di corna, magliette e accuse inaudite di nazismo l'Italia ha smarrito l'autorevolezza e il prestigio di cui godeva in Europa e nel mondo. Il ministro degli Esteri Fini condanni le parole di Giovanardi e chieda scusa all'Olanda a nome del governo italiano''.
''Le dichiarazioni di Giovanardi si commentano da sole'', ha detto il socialista Enrico Boselli della Rosa nel Pugno. ''Quello dell'eutanasia è un tema delicatissimo e molto importante. Definirlo nazista, in un paese civile come l'Olanda, è un modo forse per riscaldare i cuori in campagna elettorale, ma non è un modo giusto per affrontarlo''.
Ma critiche sono arrivate a Giovanardi anche da parte di esponenti del centrodestra: ''Giovanardi da ministro della Repubblica dovrebbe rispettare le decisioni prese democraticamente da un altro Stato democratico e dal Parlamento di quello Stato'', ha commentato il segretario del Nuovo Psi, Gianni De Michelis.
Mentre a sostegno di Giovanardi si è pronunciato anche Alfredo Mantovano, dell'Esecutivo nazionale di An: ''Il totalitarismo non coincide necessariamente con l'assenza del voto: Hitler è diventato Cancelliere col consenso della maggioranza dei tedeschi. Il totalitarismo c'è quando, nonostante sia riconosciuta la possibilità di eleggere i propri rappresentanti, l'uomo è considerato un 'qualcosa' ''.

Le scuse della Farnesina - Gianfranco Fini ha chiesto scusa e ha cercato di chiudere l'incidente diplomatico. Il ministro degli Esteri lo ha fatto in un modo un po' informale, con un'intervista al quotidiano Libero di ieri in cui spiega: ''Comprendo l'indignazione degli olandesi. Giovanardi, a proposito delle norme sull'eutanasia, ha parlato di una legge nazista e l'Olanda ha subito l'invasione di Hitler''. Fini, che non vuole alimentare inutili tensioni con i partner europei, ha imbastito un messaggio che prende le distanze dagli ''aggettivi offensivi'', cioè quel ''nazista'' pronunciato dal ministro Giovanardi nei confronti della legge sull'eutanasia in vigore all'Aja, ma ha ribadito che nella sostanza, cioè nella condanna della dolce morte, la pensa come il suo collega dei rapporti con il Parlamento: ''Il suicidio assistito è immorale''. E tuttavia ''non bisogna usare aggettivi offensivi''.

Promemoria
L'Olanda nell'aprile 2002 ha legalizzato l'eutanasia. L'autorizzazione riguarda solo pazienti incurabili che devono presentare domanda quando si trovano ancora in grado di intendere e di volere. Ogni caso viene poi esaminato da una commissione formata da un medico, un giurista e uno specialista di questioni etiche.

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20 marzo 2006

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