Trapani: a scuola per diventare maestri corallari

Rinasce in laboratorio l’antica tradizione della lavorazione del corallo

04 luglio 2001
Rinasce in laboratorio l’antica tradizione della lavorazione del corallo

Un nuovo futuro per la tradizione trapanese della lavorazione del corallo, caduta nell’oblio dopo avere fornito tra il ’600 ed il ‘700 sofisticate creazioni artistiche ad opera di maestri corallari di gusto squisito e tecnica raffinatissima.

I loro lavori sono presenti in musei e collezioni private di tutta Europa, ed anche a Trapani, al Museo Pepoli (da cui provengono le immagini in copertina ed a sinistra nel testo) si conservano capolavori dell’artigianato barocco che sono vere e proprie opere d’arte.

Adesso è  stata aperta una sezione dedicata alla lavorazione del corallo presso l’Istituto d’Arte di Trapani e  dal prossimo anno 75 allievi potranno tornare ad imparare il mestiere complesso e meraviglioso di incisore, cesello e bulino alla mano.

Prospettive ottimistiche dunque per l’artigianato di qualità nel trapanese, ma anche occasione significativa per la formazione specializzata, per i possibili sbocchi professionali e per l’incremento occupazionale nel territorio della provincia.

Trapani infatti potrà candidarsi a competere a pieno titolo con le altre due roccaforti storiche - Torre del Greco in Campania ed Alghero in Sardegna - per la produzione di artigianato di altissima qualità da destinare ad un mercato di nicchia, di livello internazionale.

Rimane una domanda nell’aria: quali coralli i bravi artigiani che usciranno dalla scuola di Trapani potranno lavorare se il nostro mare si impoverisce giorno dopo giorno dei suoi beni preziosi?

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04 luglio 2001

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