Tre donne chef stellate e le cantine Cusumano per il 30° Palermo Ladies Open

Accanto al torneo internazionale di tennis femminile si disputa un vero e proprio torneo di odori, sapori, colori

19 luglio 2019
Tre donne chef stellate e le cantine Cusumano per il 30° Palermo Ladies Open

Il ritorno del grande tennis femminile a Palermo con il 30° Ladies Open, in programma dal 20 al 28 luglio, sarà celebrato con tre cene firmate da altrettante chef donna stellate, accompagnate dai vini delle cinque tenute siciliane di Cusumano che si svolgeranno in una lounge realizzata a bordo piscina del Country Time Club.

Da sinistra: Caterina Ceraudo, Patrizia Di Benedetto e Martina Caruso

Tre "Stelle" accomunate dall'amore per la grande cucina del sud Italia e da una stella Michelin. Il 23 luglio sarà la volta di Martina Caruso del Signum di Salina, quindi il 24 toccherà a Caterina Ceraudo del Dattilo di Strongoli in Calabria, mentre chiuderà la mini rassegna Patrizia Di Benedetto del Bye Bye Blues di Palermo giovedì 25 luglio.

Il cuoco e oste palermitano Filippo La Mantia

Sarà il cuoco e oste palermitano Filippo La Mantia ad aprire e presentare il calendario degli appuntamenti con una festa prologo lunedì 22 luglio.

I vini Cusumano che saranno abbinati ai piatti delle serate

I piatti, gli abbinamenti con i vini Cusumano, le ricette sono raccolti in un libro "Il sapore della rinascita" del fotografo Pucci Scafidi.

Da "Il sapore della rinascita", il libro che accompagna la rassegna...

CATERINA CERAUDO

Caterina Ceraudo

"Il mio obiettivo è di rendere felici i clienti". Lo ripete spesso Caterina, ultima dei tre figli di Roberto, che, a Strongoli, nella provincia più povera della Calabria, con il Dattilo lanciò una scommessa che sembrava una pazzia. Quando il "bio" non era come adesso materia quotidiana delle nostre ricerche a caccia del prodotto lontano dai rischi dei pesticidi, Roberto volle provare che il buon cibo, il buon vino, il buon olio sono necessità assoluta per vivere sani.

Spaghetti, borragine e ricotta salata che saranno abbinati con l'Agimbè

Quando le chiedono quale sia l'ingrediente base del suo lavoro, risponde in maniera disarmante: "Rimanere con i piedi per terra".
C'è tutta la cultura meridionale nelle sue parole, c'è la consapevolezza che non si è mai arrivati alla meta, ma che bisogna sempre provare a migliorarsi. Detto da una che poco più che ventenne ha conquistato la Stella Michelin, sembra quasi un paradosso.

Triglia, pane e aranche che sarà abbinato con lo Shamaris

Il piatto che più la rappresenta è "Triglia, pane e arancia". "Il mio è il lavoro più bello" ripete e noi siamo felici che un lavoro fatto di profumi e gusto troverà ospitalità per una sera nel nostro circolo rendendo partecipi tutti coloro che lo vorranno di un evento che, siamo sicuri, rimarrà nella testa e nel cuore di chi ama cibarsi di emozioni.

MARTINA CARUSO

Martina Caruso

Martina ha virtualmente raccolto il testimone dalla Ceraudo, anche se con un anno di… ritardo: Caterina nel 2017, Martina nel 2019. Ha ricevuto la stella in una stagione della vita per lei importante: il suo Signum ha festeggiato i 30 anni di attività e lei ne compirà 30 a dicembre prossimo.

Bottoni di pasta fresca abbinati all'Alta Mora Rosso

"È il riconoscimento - si legge nella motivazione - alla sua cucina strutturata, ma allo stesso tempo fresca e delicata con proposte originali che esaltano i sapori e i profumi dei prodotti locali", ma anche alla "sua grande volontà e capacità di progredire e di rappresentare la sua isola raggiante, attraverso una grande tecnica e il tocco femminile di una giovane donna appassionata e determinata". C'è tutta Martina nella motivazione del Premio. C'è il suo essere figlia di Salina al 100% e c'è la sua determinazione nel fare un lavoro che aveva capito potesse essere la sua professione ad appena 14 anni.

Gelato al Cappero abbinato al Moscato dello Zucco

"La mia femminilità in cucina è espressione della mia terra", sostiene Martina che ha viaggiato molto prima di tornare nella sua Salina, "isola nell'isola". In 27 chilometri quadrati c'è il mondo di un'appassionata sognatrice che si è imposta una missione, e cioè di "far crescere e valorizzare il patrimonio isolano attraverso la sua cucina".

PATRIZIA DI BENEDETTO

Patrizia Di Benedetto

Patrizia è stata la nostra Beatrice nel Paradiso dell'alta cucina. Ci ha guidato in un mondo affascinante che conoscevamo solo da avventori. Grazie a lei si è realizzato il progetto delle chef stellate per gli Open di Tennis.
È stata nel 2011 la prima chef donna in Sicilia ad ottenere la stella Michelin, riportando, con il suo Bye Bye Blues di Mondello, il riconoscimento più prestigioso a Palermo dopo 20 anni di assenza.

Memorie di Ricci abbinato con lo Jalè

È diventata chef quasi inconsapevolmente ("un vero atto di incoscienza" sostiene lei), quando immaginava, ormai, la sua vita dietro una scrivania. Ed invece nel 1991, insieme al marito, Antonio Barraco, sommelier di professione, rileva il Bye Bye Blues ed il ristorante diventa subito un punto di riferimento per i palermitani, ma la voglia di sperimentare e sperimentarsi ha portato presto Patrizia in giro per il mondo.

Spaghetti e broccoletti abbinati all'Alta Mora Bianco

"Utilizzo unicamente prodotti del mio territorio e solo e soltanto prodotti stagionali, con garanzia di qualità e freschezza delle materie prime, che sono i protagonisti indiscussi dei miei piatti". Piatti che nascono dal cuore più che dal cervello, piatti da gustare al Bye Bye Blues, nome di un ristorante che racchiude anche un preciso intento: "Addio tristezza", perché chi fa il suo ingresso in via del Garofalo, nel cuore di Mondello-Valdesi, lascia fuori da quelle mura tutte le difficoltà del vivere quotidiano per abbandonarsi ai piaceri della buona tavola.

- cusumano.it

- www.palermoladiesopen.com

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19 luglio 2019

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