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Trovato il corpo della terza vittima della frana di Saponara

Molte le manifestazioni di solidarietà verso gli 830 sfollati della provincia di Messina. Il prefetto Alecci: "Stiamo facendo il massimo"

26 novembre 2011

È stato recuperato nella notte dalle squadre dei vigili del fuoco il cadavere di Luigi Valla, 55 anni, una delle tre vittime dell'alluvione che martedì scorso ha travolto alcune case di Scarcelli, una piccola frazione del comune di Saponara, a Messina (LEGGI). Il corpo, ricoperto da una grande massa di fango, è stato estratto dalle macerie della palazzina dove l'uomo, che lavorava come operaio alle acciaierie di Milazzo, abitava insieme al figlio Giuseppe, 28 anni, morto insieme al padre, e alla moglie, Rosetta Arrigo, che invece è riuscita miracolosamente a salvarsi raggiungendo, attraverso il balcone, un edificio adiacente. Nello stesso immobile abitava anche il piccolo Luca Vinci, di dieci anni, pure lui travolto e ucciso dalla massa di fango e detriti che si è staccata da un costone sovrastante l'abitato.

Ieri il Consiglio dei ministri ha dichiarato lo stato d'emergenza nei territori della provincia di Messina e dell'isola d'Elba colpiti dalle alluvioni. Come già accaduto per Liguria e Toscana, il dipartimento di Protezione civile ha istituito un "numero solidale" per raccogliere fondi in favore delle popolazioni del messinese: si potrà donare 1 euro inviando un sms al 45590 da oggi fino al prossimo 28 dicembre, oppure 2 euro chiamando lo stesso numero da rete fissa.
La situazione nelle zone danneggiate è molto critica. Si lavora per ripulire le strade e le case dal fango e dai detriti, col governo che, come afferma il ministro dell'Ambiente Corrado Clini, ha già avviato la discussione per "impostare una politica di prevenzione".
I tecnici della Protezione civile hanno accertato danni in 24 Comuni: Antillo, Barcellona Pozzo di Gotto, Castroreale, Condrò, Fondachelli Fantina, Gualtieri Sicaminò, Merì, Milazzo, Monforte San Giorgio, Pace del Mela, Roccavaldina, Rodì Milici, Rometta, San Filippo del Mela, Santa Lucia del Mela, San Pier Niceto, Saponara, Spadafora, Terme Vigliatore, Torregrotta, Valdina, Venetico e Villafranca.
Il ministro degli Interni, Anna Maria Cancellieri, giunta ieri a Palermo, ha deciso di prendere in mano il coordinamento di un tavolo istituzionale costituito dal governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, per gli interventi immediati e il reperimento delle risorse. Lombardo ha chiesto al ministro di adoperarsi per la sospensione dei pagamenti dei contributi previdenziali e assistenziali, ma anche di imposte, tributi e mutui ipotecari per gli abitanti dei comuni colpiti.

Sono 830 le persone sfollate nei comuni della provincia di Messina, colpiti dal maltempo. Il dato, aggiornato a oggi, è stato fornito dalla Protezione civile della Regione siciliana, nel corso della conferenza stampa a Palazzo d'Orleans organizzata dal governatore Raffaele Lombardo e dall'assessore al Territorio Sebastiano Di Betta per fare il punto sull'emergenza dopo le alluvioni e le frane. Il maggior numero di sfollati si registra a Saponara: 480. Seguono 170 a Barcellona Pozzo di Gotto, 70 a San Filippo del Mela, 60 a Villafranca e 50 a Rometta.
"Nelle zone colpite dal maltempo stiamo facendo il massimo, dai vigili del fuoco alla Protezione civile all'Esercito. E non è vero che c'è una pala ogni dieci volontari", ha detto il prefetto di Messina Franco Alecci, prima di partecipare all'incontro con il ministro dell'Interno. "Questa mattina ho presieduto il Centro di coordinamento soccorso a Messina - ha aggiunto Alecci - e abbiamo ricevuto continue attestazioni di apprezzamento degli abitanti". Poi ha spiegato che "in zone come Saponara o Barcellona Pozzo di Gotto non è giusto mandare ulteriori risorse perchè lì il loro impegno è già al massimo livello".

Intanto è stata ufficializzata l'iniziativa promossa dai due club calcistici del Palermo e del Catania:  L’incasso del prossimo derby fra i due club, in programma per il 18 dicembre sarà devoluto agli alluvionati e gli sfollati della provincia di Messina. "L’U.S. Città di Palermo S.p.A. ed il Calcio Catania S.p.A. – recita un comunicato congiunto – a sostegno dei siciliani colpiti dall’alluvione nel territorio messinese: le due società, in segno di concreta solidarietà, annunciano di voler concordare ed adottare congiuntamente opportune iniziative mirate alla raccolta di fondi, da destinare alle famiglie in condizioni di assoluta emergenza dettate dalla catastrofe naturale. La Sicilia del calcio unita per la Sicilia in difficoltà".
Il presidente del Palermo, Maurizio Zamparini, ha anche annunciato iniziative a titolo personale: "Oltre a fare qualcosa con Lo Monaco (amministratore delegato del Catania, ndr) andrò personalmente a vedere cosa è successo e pagherò di tasca mia, senza il filtro delle istituzioni".

E sono attive anche le sottoscrizioni bancarie per sostenere la popolazione in difficoltà. L'Arci ha aperto il conto corrente "Raccolta fondi per alluvionati del messinese", presso Banca Etica: Iban IT 38 E 05018 04600 000000 140686. Anche il Comune di Barcellona Pozzo di Gotto ha istituito un fondo di solidarietà per raccogliere fondi per gli alluvionati: "Comune di Barcellona Pozzo di Gotto", "contributo di solidarietà per gli alluvionati". Il codice Iban è IT 16 Z 01030 82071 000001 328303. Conto corrente aperto anche dal Comune di Villafranca Tirrena: l'Iban è IT 34 R 02008 82640 000101 777748.

[Informazioni tratte da Adnkronos/Ign, Repubblica/Palermo, Corriere del Mezzogiorno]

 

 

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26 novembre 2011
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