Tunisia libera alle urne: in Sicilia oltre 10 mila elettori

Domenica prossima prime elezioni dopo decenni di dittatura. Evento storico anche per i tunisini residenti nell'isola, per loro seggi aperti fino a sabato

21 ottobre 2011

Tunisini residenti in Sicilia alle urne, da ieri a sabato, per concorrere con i loro voti alle prime elezioni libere, in programma domenica 23 ottobre, in Tunisia. Su ventitremila residenti nell'Isola, risultano iscritti alle liste elettorali 6.176 persone che voteranno nei nove seggi. Il numero cresce ad oltre diecimila se si calcolano anche coloro che si iscriveranno in un'altra lista durante le tre giornate di elezioni previste per i residenti all'estero.

Bourica Najla, 24 anni, tunisina, frequenta l'ultimo anno di Farmacia all'università di Palermo ed è candidata in Sicilia, nella lista autonoma "Dedizione al servizio della nazione". "Voglio essere la portavoce - spiega - di tanti miei connazionali. Per questo motivo, ho pensato di fondare una associazione che si metta all'ascolto delle esigenze dei tanti tunisini che vivono all'estero. In queste settimane, sono anche stata in giro per l'Italia per ascoltare i programmi di altri candidati tunisini. Su alcuni punti, come l'introduzione della lingua araba nelle scuole italiane, non sono d'accordo. Noi siamo ospiti in Italia e non possiamo costringere gli italiani a studiare la nostra lingua. Inoltre, ritengo che sia impossibile esportare in Tunisia la democrazia ma le buone idee si". "Di certo - aggiunge Najla - mi impegnerò affinchè il sacrificio di parecchi tunisini non vada sprecato".
Si è alzata di buon ora ieri mattina Zouai Huria, casalinga, dal 1968 in Sicilia. "Sono partita da Partinico in pullman - racconta - per dare la mia preferenza. Ho lasciato mia figlia a casa perchè ha partorito qualche giorno fa. Lei purtroppo non sta ancora bene e non si è potuta muovere ma io non ho voluto rinunciare a questa opportunità. Spero proprio che ogni cosa si sistemi nel mio Paese e che ci sia un futuro migliore".
Ben Abdallah Moncef, vive a Palermo dal 1994 e si è cimentato in numerosi lavori in città per sopravvivere. "Poco importa chi vincerà le elezioni in Tunisia - dice - la cosa fondamentale è che ci sia un cambiamento in meglio e che si faccia qualcosa di costruttivo per il nostro Paese in modo da consentire a tutti di migliorare le condizioni di vita".
Per controllare la regolarità dei voti, è arrivata ieri mattina a Palermo, Kouri Amri Khaoula, membro dell'Istanza superiore indipendente per le elezioni (Isie). "Ho lasciato Roma molto presto - afferma - per vigilare sul corretto svolgimento delle elezioni. Lavoriamo da parecchie settimane per spiegare ai tunisini l'importanza di esercitare il diritto di voto e di questo importante strumento". [Lasiciliaweb.it]

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21 ottobre 2011

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