Turismo on line: nel 2001 gli italiani spenderanno 298 mln di euro

Si cominciano a vedere i primi frutti nel settore del commercio elettronico

13 luglio 2001

Si cominciano a vedere i primi frutti nel settore del commercio elettronico.
Gli esperti dicono che nel 2001 gli italiani spenderanno 298 milioni di euro per organizzare le proprie vacanze direttamente da casa, utilizzando gli strumenti messi a disposizione da Internet.
Ottimistiche anche le previsioni per il futuro: la spesa degli italiani in questo settore potrebbe raggiungere i 4 miliardi e 600 milioni di euro entro il 2005.

In Europa i viaggi rappresentano già adesso il settore più importante delle vendite on-line; per l'intero bacino europeo la previsione di crescita va da 6,2 miliardi di euro nel 2001 a 40,9 miliardi di euro entro il 2005.
Già quest'anno il 9,3% di tutte le vendite dei viaggi, avverrà per mezzo di Internet.

La Forrester, una società di ricerca specializzata, sostiene che il 37% dei viaggiatori vacanzieri europei utilizza l'on-line, e uno su tre utilizza Internet per conoscere gli orari, i prezzi dei voli e per avere notizie sugli hotel.

Al primo posto per l'acquisto di viaggi on line si colloca la Germania, con una spesa di circa 2,1 miliardi di euro; al secondo posto invece la Gran Bretagna, con 1,5 miliardi di euro mentre la Francia conquista la medaglia di bronzo con 555 milioni di euro.
Leggermente distanziati, invece, gli altri paesi della comunità.
La Forrester sostiene che nel 2001 gli austriaci spenderanno, in viaggi on-line 180 milioni di euro, a seguire i finlandesi con 145 milioni, gli olandesi con 261 milioni e gli spagnoli con 87 milioni.

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13 luglio 2001

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