Tutelare i pazienti siciliani

Dopo i numerosi casi di malasanità, la Commissione per la sicurezza del paziente è entrata in piena attività

04 ottobre 2005

E' entrata in piena attività la Commissione per la sicurezza del paziente insediata la scorsa settimana dall'assessore regionale della Sanità Giovanni Pistorio, ed il gruppo di lavoro misto Regione Siciliana - Ministero della Salute incontratosi venerdì scorso a Palermo.
Ieri l'assessore Pistorio ha avviato i confronti con i sindacati e le associazioni dei consumatori incontrando il Codacons di Catania, con il quale si è ipotizzata la stesura di un protocollo fra Assessorato e associazioni dei consumatori. Nei prossimi giorni a Palermo si svolgeranno le riunioni con il Tribunale dei Diritti del Malato e tutti i sindacati della dirigenza medica.
Proprio con il Codacons, nel corso di un incontro segnato da un clima di buona collaborazione, si è ipotizzata la stesura di un protocollo d'intesa che abbia come oggetto la verifica dei livelli di assistenza erogata dalle strutture sanitarie.

Come accennato, è entrata in piena attività la Commissione per la sicurezza del paziente, fortemente voluta dall'assessore Pistorio ed insediata venerdì scorso in assessorato con la prima riunione operativa. Composta da esperti di chiara fama anche non siciliani, la commissione, in tempi brevissimi, dovrà verificare gli standard organizzativi e tecnologici delle strutture sanitarie isolane, siano esse pubbliche o private.
Ne fanno parte nove membri nominati con un decreto assessoriale che assegna anche un termine di 90 giorni dall'insediamento per il raggiungimento degli obiettivi individuati (dovrà produrre un quadro con le proprie determinazioni in merito allo stato di sicurezza dei reparti operatori con particolare riferimento ai requisiti tecnici, strumentali, impiantistici, igienico ambientali, organizzativi e gestionali del reparto operatorio).
I controlli della commissione, che avverranno senza preavviso, saranno effettuati in tutti gli ospedali pubblici della Regione e interesseranno anche alcune strutture private.

Questi i nove membri della Commissione
- Prof. Carlo Ramponi: Direttore della sezione italiana di Joint Commission International (maggiore struttura internazionale per l'accreditamento delle aziende sanitarie)
- Ing. Michele Bava: Ingegnere clinico IRCCS Ospedale Infantile Burlo Garofano Trieste
- Prof. Giuseppe Dell'Osso: Ordinario di Medicina Legale Università di Bologna
- Dott. Saverio Ciriminna: Dirigente generale Dipartimento Ispettorato Sanitario Regione Siciliana
- Prof. Primo Vanadia: Anestesista rianimatore già primario Arnas Civico Palermo
- Prof Giacomo Tamburino: Internista già Direttore Clinica medica Università di Catania
- Dott. Arcangelo La Cagnina: Chirurgo. Primario chirurgia Ospedale S. Elia di Caltanissetta
- Prof. Adelfio Elio Cardinale: Radiologo. Preside della facoltà di Medicina dell'Università di Palermo
- Dott. Salvatore Paolo Cantaro: Direttore Sanitario azienda mista Vittorio Emanuele di Catania

Sempre la scorsa settimana a Palermo si è anche svolto il primo incontro fra tre dirigenti medici della direzione programmazione sanitaria del Ministero della Salute, ed i dirigenti dell'Ispettorato regionale sanitario e dell'Osservatorio Epidemiologico della Regione Siciliana.
In quella sede gli inviati del Ministero della Salute hanno concordato con i colleghi siciliani quattro linee di intervento che saranno seguite in pieno raccordo e collaborazione.
In primo luogo i dirigenti medici ministeriali hanno preso parte all'attivazione della commissione per la sicurezza del paziente, portando un contributo d'esperienza ed alcuni progetti pilota ministeriali. Fra questi l'attivazione dei protocolli sui così detti ''eventi sentinella'' (casi particolari come quelli avvenuti nell'ultimo periodo in Sicilia rispetto ai quali è necessario un approfondimento da parte delle istituzioni) che la Regione Siciliana ha fatto propri. I funzionari dell'Osservatorio Epidemiologico della Sicilia hanno portato la propria esperienza per l'implementazione proprio dei protocolli sugli eventi sentinella.
Insieme ad ispettorato ed osservatorio si promuoverà la nascita di nuclei di professionisti interni alle aziende ospedaliere che abbiano il compito proprio di monitorare con costanza questo genere di eventi. Lo stesso nucleo avrà il compito di promuovere la crescita della capacità di comunicazione fra struttura e paziente.
Terza linea di intervento sarà quella dell'analisi dei dati di sistema. Si costituirà un gruppo di lavoro misto Ministero - Regione Siciliana che, partendo dai dati dell'Osservatorio Epidemiologico siciliano (268.000 interventi nel 2004 con una incidenza di complicanze dello 0,57%), analizzerà il trend del rischio clinico in tutta Italia, raffrontando i dati fra loro e studiando correttivi per abbatterne l'incidenza stessa. Infine quarto livello di intervento sarà quello formativo.
Il Ministero metterà a disposizione degli operatori sanitari siciliani corsi di aggiornamento on line nell'ambito di un altro progetto sperimentale il cui scopo è aumentare l'accesso alla formazione ed all'aggiornamento.

E mentre i controlli vanno avanti, la Federazione degli ordini dei Medici siciliani riunita a Enna per discutere dell'emergenza ''malasanità'', ha denunciato la ''spettacolarizzazione sia dentro che fuori la categoria dei dottori siciliani'' sulle prime pagine di tutti i quotidiani e nei titoli d'apertura dei telegiornali. I rappresentanti dell'Ordine, uno per ogni provincia, hanno condannato anche le ''generalizzazioni che che sono nemiche della verità'', come ha detto il presidente della Federazione Salvatore Amato, che ha voluto affrontare la questione con i colleghi presidenti delle altre province dell'Isola.
La Federazione si è data appuntamento tra circa 20 giorni per esaminare le documentazioni relative ai cosiddetti ''casi di malasanità'' ed esprimere un proprio giudizio, ''nel rispetto delle inchieste che magistratura e Asl stanno svolgendo''. Sia a Barcellona Pozzo di Gotto che a Messina, nei quali ospedali hanno perso la vita i due dodicenni Miriam Bucolo e Davide Campo, i vertici di Asl e Policlinico hanno infatti avviato procedimenti disciplinari per alcuni medici. ''Questo è un provvedimento di garanzia - ha detto Amato - che sfocerà nell'audizione dei medici sui quali è in corso un'inchiesta amministrativa sul loro operato''.

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04 ottobre 2005

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