Tutte le comunicazioni della vigilia di Rosario Crocetta...

Dai fondi europei al testo unico sulle Attività Produttive, per arrivare alla "beffa della mega assicurazione" e alle garanzie per gli ex Pip

27 dicembre 2013

Sono state svariate le comunicazioni che il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, ha recapitato agli organi di informazioni alla vigilia di Natale. Di seguito, e in ordine di ricezione, pubblichiamo ciò che il governatore ha voluto comunicare prima della festa.

"Fondi europei, superato il target nazionale di 3 milioni 773 mila euro, evitato il disimpegno europeo di circa 200 milioni di euro"
Palermo, 24 dic. 2013. "Con orgoglio la Regione Siciliana supera il target nazionale per l'impiego dei fondi europei di 3 milioni 773 mila euro, evitando un disimpegno di circa 200 milioni". Lo dice in una nota il presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta.
"Un risultato raggiunto grazie all'impegno eccezionale di tutti gli assessorati e in particolare dell'assessorato alle Infrastrutture. Tutto ciò significa - aggiunge il presidente - che nei prossimi mesi i fondi europei non rientreranno a Bruxelles, ma diventeranno lavoro concreto per la Sicilia. A chi dice che facciamo solo teorie, rispondiamo con le cifre di un lavoro instancabile che è stato realizzato con l'impegno di tutti, dagli assessori ai dirigenti e che determinerà quella svolta di cui ha bisogno la Sicilia. Una svolta di legalità, trasparenza ma anche di lavoro e sviluppo. Nei prossimi giorni faremo una conferenza stampa, attraverso la quale illustreremo tutti i settori che saranno coinvolti nell'impiego dei fondi europei . Per adesso ci vogliamo concentrare, fino al 31 dicembre, a impegnare altre risorse e a saldare altri impegni per migliorare l'ottimo risultato già raggiunto. La Regione Siciliana - conclude Crocetta - sta cambiando, diventa più europea".

Approvato dalla giunta regionale ddl su testo unico Attività Produttive
Palermo, 24 dic. 2013. Approvato dalla giunta regionale ddl sul testo unico Attività Produttive, con il disegno di legge si è inteso dettare una regolamentazione unitaria delle principali attività produttive in Sicilia attraverso l’adozione di un "testo unico" che, finalmente, consenta all’operatore economico, nell’ottica dei principi di trasparenza e semplificazione dell’azione amministrativa, di poter far riferimento ad un unico corpus normativo. Per la redazione del disegno di legge si è tenuto conto delle molteplici innovazioni introdotte dalla normativa sia comunitaria che nazionale.
Il disegno di legge introduce una nuova normativa nei settori interessati (principi generali in tema di attività produttive, commercio ed artigianato), abrogando la disciplina previgente, proponendosi quale nuovo riferimento normativo unico per gli operatori economici. Tra le innovazioni: rating di legalità introdotto a livello nazionale con l’art. 5 ter del decreto legge 24 gennaio 2012, n. 1 e norme per la valorizzazione delle eccellenze produttive del territorio nel pieno rispetto della libera concorrenza, massima semplificazione attraverso l'attivazione dello sportello Suap, l’adozione di "linee guida in tema di sviluppo economico". Con tale strumento di programmazione, la Regione si dota di un innovativo piano di programmazione dell’intero territorio regionale che consentirà di dettare i principi cui le successive programmazioni comunali dovranno ispirarsi.

"La beffa della mega assicurazione"
Palermo, 24 dic. 2013.
"Sono in molti a straparlare concentrandosi solo sul rito formale dell'appalto, che a vaglio delle autorità competenti presenta qualche sbavatura. Solo che nessuno si concentra sull'unica verità di questo appalto: la totale inutilità. E' un gioco degli inganni dove tutto vuole sembrare perfetto, c'è però una sola grande imperfezione, la Regione non se ne fa assolutamente nulla di quella assicurazione, spendendo soldi per raggiungere obiettivi che possono essere raggiunti con un impiego di fondi di gran lunga inferiore. L'assessorato alla Salute ha effettuato uno studio sugli importi dei sinistri liquidati dal 2002 al 2011, quindi 10 anni. L'importo liquidato complessivo che ne deriva è di 76 milioni 724 mila euro. Cioè in totale il rischio medio annuo è di circa 8 milioni di euro.
Voglio far notare che quando la giunta chiese la valutazione di congruità della gara, questa venne espressa dal broker che l'aveva concepita. In pratica i responsabili della gara non hanno risposto alla domanda di congruità e convenienza dell'appalto, fidandosi ciecamente di un parere esterno all'amministrazione. Potremmo dire tante altre cose ma la virtù dei saggi è quella di sapere attendere. Quello che rimane chiaro, al di là delle vicende giudiziarie e legali che si potranno sviluppare o meno, è che con 160 milioni di euro noi avremmo potuto coprire il nostro rischio assicurativo per 20 anni, mentre col metodo che si è scelto in 20 anni avremmo dovuto spendere circa un miliardo di euro. Sinceramente ci saremmo aspettati più prudenti silenzi soprattutto da parte di chi ha il dovere di fare un'analisi attenta del procedimento di gara sulla base delle osservazioni del governo. C'è invece qualcuno che si spinge oltre le proprie competenze, ritenendo che alcune scelte possano essere fatte dai dirigenti, che hanno il dovere invece di rispondere alle indicazioni del governo. Il tempo degli sprechi è finito e a questa logica dovranno tutti adattarsi, anche i più incalliti che non possono pensare esista un mondo di sprovveduti e che la politica sia  costituita da ciechi, sordi e muti. Non è questo il nostro caso. Chi pensa di volersi sostituire alle decisioni proprie del governo e non è d'accordo, prenda le conseguenti e coerenti decisioni perché le leggi distinguono molto bene le competenze dei dirigenti da quelle degli amministratori, questi ultimi danno gli indirizzi e i dirigenti portano avanti in maniera indipendente gli indirizzi del governo. La gara per noi è incongrua e non conveniente, abbiamo avviato il procedimento di disdetta e non possiamo assistere scandalosamente alle affermazioni di alcuni dirigenti che difendono taluni privati in contrasto totale con gli interessi pubblici".

"Ex Pip, misure a sostegno"
Palermo, 24 dic. 2013.
Il presidente Crocetta comunica che il nuovo articolo della legge finanziaria garantisce i lavoratori ex Pip - emergenza Palermo - attraverso un progetto finalizzato all'inserimento lavorativo stabile che viene finanziato dalla Regione Siciliana per tre anni con la misura di sostegno al reddito di 832 euro al mese più assegni familiari. Tale progetto prevede: l'utilizzo dei lavoratori all'interno dei dipartimenti della Regione, la possibilità di essere inseriti negli appalti per una quota di riserva del 20%, l'incentivo all'auto impiego attraverso l'anticipazione dell'ammontare triennale dell'assegno, l'erogazione ai privati del medesimo assegno per tre anni qualora questi ultimi decidano di assicurare un lavoro a tempo indeterminato. In ogni caso i lavoratori non potranno usufruire di meno di 832 euro al mese. Il presidente inoltre invita alcune componenti di sindacati autonomi a non diffondere notizie false che possano favorire la disperazione dei lavoratori. "Continuare, come fa qualcuno, a dire che i lavoratori percepiranno 400 euro al mese, non produce infatti solo pericolo di incendio della piazza ma anche di gesti disperati quando invece è obbligo di tutti dire come stanno le cose, ovvero che per la prima volta oltre a garantire il reddito si punta ad offrire la possibilità di un lavoro vero".

Il Presidente della regione Siciliana
Rosario Crocetta

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27 dicembre 2013

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