Tutto il mondo è italiano. Sono 60 milioni le persone con origini italiane sparse per tutto il mondo

09 ottobre 2006

Anche Al Pacino ha fatto outing! Niente paura, tutte le donne innamorate del fascino ''latino'' del grande attore hollywoodiano possono stare tranquille, perché la rivelazione fatta ha riguardato le sue vere origini non sessuali ma di provenienza. Infatti, Al Pacino, classe Quaranta, intervistato nel corso del programma televisivo statunitense ''Inside the Actors Studio'' ha rivelato per la prima volta che suo nonno era di Corleone. L'attore che ha interpretato la parte di Michael Corleone nel ''classico'' di Francis Ford Coppola, ''Il padrino'',  ha deciso solamente ora di rivelare il ''segreto'' affermando: ''Mio nonno James venne qui in America dalla Sicilia quando aveva quattro anni. E' un grande segreto, lo dico adesso visto che l'ho tenuto nascosto per tanto tempo, ma mio nonno era nato a Corleone''.

Tale notizia è arrivata nel giorno in cui sono stati diffusi le stime sugli italiani nel mondo.
Sono tre milioni e mezzo gli italiani residenti all'estero, ma gli oriundi nel mondo provenienti dal nostro paese sono oltre 60 milioni. Le stime sono contenute nel Primo Rapporto italiani nel mondo realizzato dalla fondazione Migrantes in collaborazione con Acli, Inas-Cisl, Mcl e Missionari Scalabriniani. L'iniziativa ha segnalato in particolare come l'emigrazione italiana ''è una specificità rispetto ai grandi paesi industriali''.

Gli italiani residenti all'estero (per l'anagrafe sono poco più di tre milioni cento mila) sono stimati dal rapporto più realisticamente in tre milioni e mezzo. L'Europa si conferma come il continente di maggiore insediamento, con quasi due milioni di persone e circa il 60% delle presenze totali. Segue l'America con il 34,4% e l'Oceania con il 3,6%. A distanza l'Africa con l'1,3% e l'Asia con lo 0,7%.
Nell'ambito europeo, la classifica è guidata dalla Germania con 533.237 presenze (uno ogni sei italiani all'estero risiede in quel paese) e la Svizzera con 459.479 residenti e 68 mila frontalieri.
L'Argentina, con 404.330 presenze, è il paese extraeuropeo che ospita il maggior numero di cittadini italiani ed anche quello in cui l'incidenza italiana è più alta: si stima infatti che la popolazione locale sia per il 50% di origine italiana; lo ricordano attualmente 31 deputati e otto senatori e, nel passato, dieci presidenti della Repubblica.
Il secondo paese extraeuropeo che attrae gli emigranti italiani sono gli Stati Uniti, che registrano oltre 180 mila presenze, ossia il 6%; meno numerosa la presenza degli italiani in Canada (125.554, 4%), che però presenta la più alta incidenza di ultrasessantacinquenni (36,4%). Gli emigrati italiani hanno per lo più un basso livello di istruzione e un'età non proprio giovanissima; gli over 65 rappresentano un quarto della collettività in Francia e un terzo in Argentina e Canada. In Australia (22,4%) gli anziani prevalgono di gran lunga sugli occupati.

Il sud del nostro paese è l'area maggiormente coinvolta nel movimento migratorio, tant'è vero che registra il 58,5% degli iscritti all'anagrafe dei residenti all'estero.
La prima regione è la Sicilia con oltre mezzo milioni di iscritti, ma - tiene a segnalare il rapporto - non bisogna dimenticare che i lombardi sono 250 mila e che, secondo alcune stime, proviene dalla Lombardia un terzo degli imprenditori italiani all'estero. Tra l'altro il rapporto presentato stima in oltre 60 milioni le persone con origini italiane: sarebbero 800 mila in Australia, 1,3 milioni in Uruguay, 15 milioni in Argentina, 31 milioni in Brasile e 15,7 milioni negli Stati Uniti.

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09 ottobre 2006

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