Un’agenzia Turistica danese sconsiglia i viaggi in Sicilia, causa mafia!

Ma interviene a verbo tratto la Regina Margherita

08 giugno 2002
Un giorno una ballerina dell’opera di Copenaghen si sposa felicemente con un siciliano.
Dalle terre danesi, si trasferisce nelle campagne catanesi, dove col compagno avvia un’azienda di prodotti biologici.

La ballerina danese adesso ha due patrie, e ne è completamente soddisfatta. Ritorna a trovare i genitori in Danimarca, e nel momento in cui si reca in una agenzia di viaggi per acquistare il biglietto di ritorno per la Sicilia, sente dirsi dall’operatore: "Lei va da sola in Sicilia? Non sa che lì c'è la mafia? Perché non cambia destinazione?"

Ritornata nella sua patria triangolare, indignata scrive alla Regina di Danimarca, Margherita II^, chiedendole se a parer suo, l’atteggiamento nutrito dai concittadini danesi sia corretto e propositivo  verso, non solo, la, diventata, sua Sicilia, ma anche nei confronti del pensiero comunitario.

La regina, pronta, ha rimproverato l'agenzia di Copenhagen, intervenendo in prima persona, e spendendo parole di elogio per la Sicilia.

La risposta di ringraziamento da parte dell’assessore siciliano al Turismo non si fa attendere, e invita Margherita II^ in Sicilia per farle visitare le bellezze artistiche, monumentali e naturali della bella isola mediterranea.

Il prossimo invito sarà rivolto, magari, proprio all’agenzia. Come si dice: vedere per credere.

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08 giugno 2002

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