Un accordo di programma tra l'Università Kore di Enna e il Marocco

19 ottobre 2005

Saranno studenti, ricercatori e professori di atenei del Magreb ad essere ospitati presso l'Università Kore di Enna, nell'ambito di un'intesa siglata domenica tra il Coppem (Comitato permanente per il partenariato euromediterraneo) che racchiude Comuni, Province e Regioni di 35 Stati e l'ateneo del capoluogo.
L'accordo prevede una intensa collaborazione, fa sapere il rettore dell'Università Kore, Salvo Andò, attraverso corsi di perfezionamento post laurea, attività di ricerca e masters, cui sono coinvolti gli atenei di Rabat, una delle più grosse regioni del Marocco, rappresentata dalla delegazione istituzionale, con in testa il presidente della regione, Abelkebir Berkia.
Presenti, alla stipula dell'accordo, numerosi autorevoli rappresentanti della regione Rabat tra i quali Driss Merroun, presidente della Commissione per la Cooperazione della Regione e Abdelaziz Bennis, referente per il bilancio del Consiglio.

La rappresentanza ha accolto la richiesta di invito della Kore e ha constatato che la quarta università siciliana riveste caratteristiche ideali per dimensioni e per vocazione,favorevoli a realizzare rapporti finalizzati allo sviluppo economico dei due territori. ''Questa università ha una spiccata vocazione euromediterranea - ha sottolineato il rettore - ed è l'unica che in tal senso ha attivato ben tre corsi di laurea. Abbiamo chiara la nostra mission : in un mondo globalizzato si registra un'inversione di tendenza, con un auspicato ritorno al mediterraneo. Vogliamo per questo promuovere una cultura che serva ai nostri popoli''.
All'incontro, avvenuto dopo una vista alla Villa del Casale di Piazza Armerina da parte della delegazione, accompagnati dal direttore dell'Azienda provinciale per il Turismo, Valerio Caltagirone, erano presenti il vice presidente dell'Ars, Mirello Crisafulli, e il deputato regionale, Carmelo Tumino, il presidente della Provincia, Cataldo Salerno che ha posto l'accento sulla formazione e sull'università ''in direzione del ruolo centrale che l'ateneo assumerà nei rapporti con i Paesi del Mediterraneo''. ''Nonostante il territorio ennese sia l'unico a non avere sbocco sul mare - sottolinea Salerno - avverte forte il richiamo del Mediterraneo in termini culturali, formativi ed economici''.

Fonte: ViviEnna.it

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19 ottobre 2005

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