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Un buono sociosanitario per le famiglie siciliane che assistono in casa anziani non autosufficienti o disabili gravi

Un assegno mensile per andare incontro alle famiglie con reddito basso

28 dicembre 2005

Il ''buono sociosanitario'', ossia l'assegno mensile che la Regione siciliana ha istituito in favore delle famiglie che assistono in casa anziani non autosufficienti o disabili gravi, diventa operativo: l'assessore regionale della Famiglia e delle Politiche sociali, Raffaele Stancanelli, ha infatti firmato nei giorni scorsi il decreto con cui vengono erogati 15 milioni di euro.
''I fondi disponibili - ha spiegato l'assessore - verranno ripartiti tra i 55 distretti sociosanitari, in rapporto alle istanze valutate ammissibili, e serviranno per 5.630 nuclei familiari. Saranno i distretti ad elaborare una graduatoria, dando priorità alle famiglie con il reddito Isee più basso, e ad erogare materialmente il contributo. Per questo primo anno, l'attuazione del provvedimento avviene in forma sperimentale e per una durata di sei mesi.
L'importo del buono è di 443,83 euro al mese per ciascuna famiglia che ne avrà diritto. Trova così applicazione concreta un provvedimento che segna una svolta nel modo di concepire ed erogare i servizi alle famiglie che assistono i loro parenti in casa, senza dover ricorrere al ricovero in strutture assistenziali. Questo, innanzitutto, renderà più umana e calorosa l'assistenza agli anziani non autosufficienti o con grave disabilità, ma consente, anche, di alleggerire la spesa per le cure sanitarie''.

Il buono sociosanitario è stato introdotto con l'articolo 10 della legge regionale 10/03 (la legge sulla Famiglia); è destinato alle famiglie con un reddito annuo fino a un limite Isee di 7.000 euro quale sostegno alle spese sostenute per l'assistenza e la cura di soggetti anziani e non autosufficienti o persone con disabilità grave. Il buono sociosanitario viene erogato alle famiglie quale contributo alle spese sostenute per garantire l'assistenza oppure come voucher (una provvidenza economica che il cittadino richiede al fine di avvalersi di prestazioni di asistenza domiciliare Socio Sanitaria Integrata) per ''acquistare'' le prestazioni domiciliari da enti non profit, dotati di adeguata esperienza e accreditati, che possono essere scelti dalle stesse famiglie o messi a disposizione dalle Ausl.
I servizi vanno dall'assistenza per la pulizia della casa e della persona, alla preparazione dei pasti, all'aiuto alla deambulazione e alla gestione delle normali attività quotidiane, dall'accompagnamento per visite mediche e riabilitative, fino all'assistenza infermieristica specialistica al domicilio. Le famiglie vengono affiancate da un referente che, oltre a dare l'assistenza necessaria, dovrà verificare l'espletamento delle prestazioni.

Ai 7 distretti della provincia di Agrigento sono stati erogati, complessivamente, 2.227.519,52 euro; ai 4 distretti della provincia di Caltanissetta, 1.016.543,27; ai 9 distretti della provincia di Catania andranno 2.617.694,22 euro (782.959,41 per il distretto del capoluogo); per i 4 distretti della provincia di Enna sono stati erogati 848.206,09 euro; 1.257.954,77 euro vanno agli 8 distretti della provincia di Messina; in provincia di Palermo i distretti sono 10 e complessivamente riceveranno 4.654.942,22 euro, dei quali, 1.948.263,93 per il distretto del comune capoluogo. Ai 3 distretti della provincia di Ragusa vanno 720.322,66 euro; ai 4 distretti della provincia di Siracusa, 750.336,1 euro e, infine, il rimanente della somma ai 6 distretti della provincia di Trapani.

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28 dicembre 2005
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