Un caldo da morire...

In Sicilia le prime vittime del caldo. Oltre alle alte temperature, ad infuocare la situazione, anche diversi incendi

25 giugno 2007

BENVENUTI ALL'INFERNO! Questo potrebbe essere il macabro benvenuto per tutti i turisti che in questi giorni sono arrivati in Sicilia o arriveranno nelle prossime ore. Il caldo nell'isola è stato... troppo, insopportabile, allarmante, infernale.
Le alte temperature, l'insopportabile tasso di umidità e il vento di scirocco, che investe uomini e cose come un mefistofelico alito, ha causato i danni che si temevano, nonostante la preparazione al peggio e la solerzia di chi doveva intervenire ed è intervenuto. Purtroppo, infatti, due anziani sono morti e gli incendi nelle ultime ore hanno innalzato il grado di preoccupazione.

Le due vittime si sono avute entrambe nel ragusano, dove la calura in questi giorni, e facciamo riferimento a tutta la costa orientale della Sicilia, è stata sconcertante. A Modica (RG) a morire per un malore causato dal gran caldo, è stato un anziano 76enne. L'uomo, che si è accasciato nel suo terreno agricolo, in contrada Fiumara, mentre lavorava, è stato soccorso dopo alcune ore, quando un agricoltore ha notato il corpo finito all'interno di un canale. Il cadavere è stato portato nell'ospedale Maggiore di Modica dove è stata eseguita l'ispezione da parte del medico.
A Vittoria, sempre in provincia di Ragusa, un altro 76enne è stato trovato morto nella sua abitazione, in via Sammartino. L'uomo sarebbe deceduto un paio di giorni fa probabilmente per un malore. Sono stati i vicini di casa a dare l'allarme avvertendo il commissariato, da alcuni giorni infatti non avevano sue notizie né lo avevano visto uscire di casa. L'uomo viveva da solo.

E come abbiamo accennato all'inizio, al fuoco climatico si è aggiunto quello fatto di fiamme che sono divampate per tutta la notte dal palermitano fino a Enna.
Due violenti incendi hanno attaccato le autostrade Palermo-Messina e Palermo-Trapani. Per domare le fiamme sono tuttora all'opera diverse squadre dei vigili del fuoco (sono intervenute anche squadre dei vigili del fuoco di Caltanissetta) e numerose pattuglie della polizia stradale. La situazione è resa ancor più difficile dal forte vento di scirocco che soffia su tutta l'isola da ieri sera, e che ha portato le fiamme soprattutto verso le località costiere come Altavilla Milicia, dove è stata devastata una grande area di vegetazione e si è reso necessario evacuare l'hotel ''Torre Normanna'' e alcune villette. L'incendio, nella mattinata, ha raggiunto anche la linea ferroviaria dove i treni percorrono il tratto a binario alternato creando forti ritardi e rallentamenti.
Anche a Trabia, in contrada Dragone, sono stati fatti evacuare gli abitanti di alcune ville minacciate dalle fiamme.

Nella notte di fuoco siciliana altri incendi di grosse proporzioni si sono sviluppati a Buonfornello nell'area circostante il museo ''Himera'', a Partinico in contrada Raccuglia, a Bagheria, a Terrasini in contrada San Cataldo. Fiamme anche sull'autostrada Palermo-Trapani che nei pressi di Alcamo è stata chiusa al traffico per mezz'ora questa mattina dalle 5.30 alle 6 tra i chilometri 45 e 48 quando il fuoco ha bruciato la vegetazione ai margini della carreggiata.
Ma le fiamme stanno creando ingenti danni in tutta l'isola. In provincia di Enna alcuni incendi sviluppatisi nella giornata di ieri sono stati domati solo all'alba e dopo oltre 12 ore di lavoro. Il primo in località Gerace di Enna ha distrutto 7 ettari di bosco demaniale, 12 ettari di boschi privati e 13 ettari di colture di vario tipo.
Divampano ancora alte le fiamme nel vasto incendio che interessa da ieri le campagne di Caltafimi (TP) in località Pizzo di Bosco dove da stamani opera un elicottero della Protezione civile.
Dalle 3 di questa mattina un incendio è stato segnalato nella zona di Montedoro ad Avola (SR) dove alle 7,30 è iniziato l'intervento di un Canadair. Altri interventi nel bosco della Ficuzza a Corleone (PA), nel Nisseno e nel territorio di Piazza Armerina (EN). Interventi aerei anche nelle campagne di Mineo e Vizzini (CT), dove il fuoco ha divorato campi di grano ed ettari di macchia mediterranea.

Le previsioni - L'ondata di caldo, a quanto pare, continuerà a tormentare la Sicilia ancora nei prossimi giorni. E' stata e sarà soprattutto Catania a boccheggiare. A vedere i lungomari catanesi ieri - la scogliera di Ognina e la spiaggia della Plaia -, era facile pensare che tutti i catanesi fossero la, tentando di trovare un po' di refrigerio nelle acque del Mar Ionio. Il sole ha fatto salire la temperatura fino a 42 gradi centigradi, secondo i rilevamenti dell'ufficio meteo dell'aeronautica militare italiana di Sigonella. Il dato si riferisce a rilevazioni fatte in zone aperte e gli esperti ritengono che, per il tasso di umidità e lo smog, in città la temperatura in realtà abbia toccato i 45 gradi. Il picco di caldo è stato registrato attorno a mezzogiorno, ma subito dopo la temperatura è scesa grazie a una brezza che soffiava dal mare e il termometro nel primo pomeriggio è già calata a 32 gradi. Il caldo ha fatto registrare un aumento delle persone, soprattutto anziani, che si sono fatte medicare nei pronto soccorso della città, senza che sia siano comunque registrati casi gravi.

Se ciò può alleviare un un po' la sofferenza dei catanesi, diciamo che non è la sola Catania, comunque, ad essere a rischio, ma l'intero Centro-Sud.
In particolare, il Sistema di sorveglianza della Protezione civile indica che il ''Livello 3'' - quello dove scatta la segnalazione di un'ondata di calore in corso - si toccherà fino a dopodomani a Palermo, Bari, Pescara, Campobasso e Cagliari.
La persistenza di queste condizioni, ha spiegato Bernardo De Bernardinis, direttore dell'ufficio previsioni e prevenzione della Protezione civile, ''fa salire l'attenzione nei riguardi dei soggetti a rischio: anziani, bambini, neonati, persone con patologie cardiovascolari. Nel caso di segni evidenti di malore, occorre contattare immediatamente il medico di famiglia o la guardia medica''.
Secondo le previsioni del Servizio meteorologico dell'Aeronautica, solo il Nord d'Italia potrà godere dell'aria fresca proveniente dall'Atlantico già oggi. Domani le nuvole si sposteranno anche sul Centro-Sud e le temperature subiranno un ''leggero abbassamento'' per assumere via via i valori in linea con le medie stagionali.

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25 giugno 2007

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