Un commerciante su 3 già da qualche giorno applica i saldi

Maturi i tempi per la liberalizzazione. I consigli del Codacons per evitare fregature

30 dicembre 2010

I saldi partiranno ufficialmente domenica 2 gennaio, ma già da diversi giorni i negozianti applicano consistenti sconti alla clientela. In base ad una indagine del Codacons, la percentuale degli esercenti che alla cassa "alleggeriscono" lo scontrino supera il 60%. Ciò significa che 1 commerciante su 3 applica già i saldi alla clientela, con sconti medi dal 20 al 40%, proponendoli direttamente ai consumatori in fase di acquisto, accettando le richieste di sconti dei cittadini o inviando lettere e sms ai clienti fidati o ai possessori della propria card (card che è possibile richiedere prima di pagare e che è dunque uno sconto reale concesso a tutti i clienti).
Questa situazione dimostra come i commercianti siano i primi fautori di una liberalizzazione dei saldi, che permetta di spalmare gli sconti nell'arco di tutto l'anno e di risollevare il volume delle vendite, soluzione caldamente raccomandata dal segretario nazionale del Codacons, Francesco Tanasi, negli ultimi anni, anche se mai accolta dal Governo regionale fino a questo momento.

Per evitare di imbattersi in "fregature" Tanasi consiglia ai consumatori di farsi in questi giorni un giro per negozi, al fine di vagliare i prezzi e individuare scarpe o capi di abbigliamento che si deciderà poi di acquistare appena partiti i saldi. Una volta scelti in vetrina i prodotti ritenuti idonei, è utile scattare una foto attraverso il cellulare, in modo da immortalare bene e prezzo. Con l'avvio dei saldi, sarà così possibile verificare se il commerciante ha fatto il furbo, aumentando il prezzo prima di applicare lo sconto. In tal caso, il Codacons invita i consumatori a segnalare all'associazione il negoziante disonesto, che verrà denunciato alle competenti autorità
In periodo di saldi è bene, comunque, prestare attenzione agli acquisti che si realizzano.

Anche quest'anno, dunque, i consigli basilari di Francesco Tanasi, per evitare fregature nel periodo dei saldi:
1. Conservate sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono sostituire. Il negoziante è obbligato a sostituire l'articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare.
2. Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce "Saldo" deve essere l'avanzo della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. State alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli.
3. Girate. Non fermatevi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontate i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. Eviterete di mangiarvi le mani. A volte basta qualche giro in più per evitare l'acquisto sbagliato o per trovare prezzi più bassi.
4. Consigli per gli acquisti. Cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: sarete meno influenzabili dal negoziante e correrete meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non avevate alcun bisogno e che non userete mai. Pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità. Diffidate dei marchi molto simili a quelli noti.
5. Diffidate degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi. Un commerciante non puo' avere, infatti, ricarichi cosi' alti e dovrebbe vendere sottocosto.
6. Servitevi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell'acquisto.
7. Negozi e vetrine. Ricordate che sulla merce è obbligatorio il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto "in modo chiaro e ben leggibile" (Dlg n. 114/98). Controllate che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla "nuova". Diffidate delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce.
8. Prova dei capi: non c'è l'obbligo. E' rimesso alla discrezionalità del negoziante. Il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati.
9. Pagamenti. Nei negozi che espongono in vetrina l'adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi.
10. Fregature. Se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons, oppure all'Ufficio Comunale per il commercio o ai Vigili Urbani.

- www.codacons.it

 

 

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30 dicembre 2010

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