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Un milione di euro all'ora

Tanto costa la Sanità siciliana, ma il deficit ha subito una forte contrazione. Dalla relazione della Corte dei conti

01 luglio 2011

La sanità in Sicilia costa circa un milione di euro all'ora, anche se il deficit ha subito una forte contrazione. È uno dei punti messi in rilievo dal procuratore generale d'appello della Corte dei conti, Giovanni Coppola, nella relazione per il giudizio di parificazione del rendiconto generale della Regione siciliana per il 2010.
Coppola ha sottolineato che resta sempre alta la spesa per le strutture convenzionate: un miliardo e 96 milioni di euro. In buona parte è un’eredità del passato. Anche in questo caso ci sono stati tagli ma ne restano 1.646. Solo per fare un raffronto, il procuratore generale ricorda che le cliniche convenzionate in Piemonte sono appena 144. Dove sta allora il problema? Nella gestione si legge tra le righe della relazione della Corte dei conti. Le perdite maggiori sono concentrate su tre aziende: l’Asp di Messina (21 per cento), l’Asp di Catania (14 per cento) e ospedale Civico di Palermo (17 cento). I più virtuosi sono invece gli ospedali Cervello e Villa Sofia di Palermo e Papardo e Piemonte di Messina.
Cresce anche la spesa farmaceutica (1 e 52 milioni)
mentre è in deficit il saldo per la "mobilità sanitaria extra regionale". Si tratta della spesa che la Regione sostiene per i siciliani che vanno a curarsi fuori dalla Sicilia. Le somme incassate sono di circa 51 milioni di euro, quelle spese quasi 238.
Tuttavia emerge un dato positivo, la riduzione del deficit: sono stati risparmiati 98,6 milioni di euro con una riduzione del 62% rispetto al 2009.

Gli altri punti critici della relazione di Coppola riguardano il carico eccessivo di dipendenti regionali, che sono 20.717 con 1963 dirigenti e 70 dirigenti esterni, e il settore degli appalti pubblici. Solo per i dipendenti la Regione ha speso un miliardo e 28 milioni di euro. La Lombardia, che ha quasi il doppio degli abitanti della Sicilia, spende "solo" 127 milioni di euro per 3.175 dipendenti compresi 223 dirigenti.
Sugli appalti Coppola ha osservato che le aggiudicazioni sono diminuite ma a distanza di 6 anni solo il 46% degli appalti aggiudicati risultano terminati e collaudati.
Insomma, nonostante i tagli e la buona volontà, per i siciliani "l’aereo è la terapia migliore e più efficace". È il paradosso a cui ha fatto ricorso Coppola per esprimere il suo giudizio sulla efficienza dei servizi sanitari. "Credo che in Sicilia - ha detto - valga sempre il detto: 'il miglior ospedale è l'aeroporto Falcone-Borsellino'. Nel senso che, quando c'è qualcosa di serio, per i siciliani è meglio prendere l'aereo per andare a curarsi altrove". Tutto ciò, ha sottolineato ancora Coppola, alimenta una spesa impropria per la "mobilità sanitaria" che ha raggiunto un deficit di 187 milioni con un incremento dell'1,9% "e questo - ha concluso il procuratore generale - accade nonostante gli sforzi del governo regionale per il contenimento della spesa sanitaria".

"Sulla sanità non possiamo andare oltre" - "Ringrazio i giudici delle sezioni unite della Corte dei Conti per il loro prezioso lavoro, per la serietà con cui è stata condotta l'analisi sui conti della Regione e per i suggerimenti, contenuti nella relazione di parifica, di cui terremo conto per il futuro" ha detto il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, dopo il giudizio della Corte dei Conti a sezioni riunite. "Stupiscono invece - continua il presidente - le dichiarazioni rese alla stampa dal procuratore Coppola che, travalicando le prerogative istituzionali, ha dato pesanti giudizi sulla qualità della nostra sanità. Questa è una chiara violazione della correttezza dei rapporti tra la Regione e la Corte dei Conti".
Per il presidente Lombardo "sostenere che i siciliani ritengano ancora l'aeroporto la migliore soluzione per le cure è una frase che avrei accettato a malincuore dall'uomo della strada, ma non certo da un procuratore nell'ambito delle proprie funzioni". Per Lombardo "il procuratore Coppola parla della sanità siciliana senza cognizione di causa: il numero dei ricoveri fuori Sicilia si è ridotto del 4% circa e nel giudizio di parifica si precisa che la mobilità passiva mostra un trend di progressiva riduzione". "È evidente la gravità di queste affermazioni che offendono la professionalità degli operatori sanitari, confondono le idee dei cittadini, minano quel rapporto di fiducia tra medici e cittadini che stiamo faticosamente ricostruendo. Sono affermazioni che non trovano nessun riscontro nelle carte o nel giudizio di parifica. Perfino i rigorosi tavoli ministeriali hanno confermato il miglioramento di tutti gli indici di qualità e di appropriatezza della sanità siciliana". "Non è la prima volta - ha sottolinea Lombardo - che il procuratore Coppola si esercita in questo tipo di esternazioni. Ricordo a tutti come abbia già affidato al Tg1 di Augusto Minzolini i suoi giudizi, affermando che abbiamo assunto 140 mila persone. La realtà è ben diversa: questo governo ha fatto delibere e leggi per non assumere più. Sono inesattezze che si possono anche concedere agli avversari animati da rancore politico, ma non certo a un giudice contabile".
Lombardo ha infine detto che "la Sicilia è fra le regioni italiane quella che ha realizzato la performance migliore in questi tre anni con l’attuazione di un piano di rientro. Non possiamo preoccuparci di ridurre la spesa ancora di più anche perché, come segnalano alcune lamentele, si cominciano a intaccare i servizi fondamentali. Siamo stati obbligati finora a seguire le linee del piano di rientro ma oltre non si può davvero andare". Lombardo ha anche toccato il tema delle norme carico dei dipendenti regionali e ha assicurato che, con il blocco delle assunzioni è stata avviata una politica di rigore con la quale sarà possibile ridurre il personale in modo significativo. "Non dico - ha aggiunto – che arriveremo a 2000 dipendenti ma la riduzione dovrà procedere di pari passo con il trasferimento o di alcune finzioni agli enti locali".
Lombardo ha infine criticato l’orientamento del governo nazionale verso una riduzione dei fondi Fas, destinati alle aree sottoutilizzate. "Questa sarebbe una rapina e comunque questi quattro soldi, pochi e maledetti, ci siano almeno dati subito".

"La Corte dei Conti riconosce l’efficacia della riforma" - "Sono molto soddisfatto per il giudizio estremamente positivo della Corte dei Conti che ha definito quello della Sicilia uno dei risultati migliori nel confronto interregionale, ponendo il giusto accento su tutte le rigorose misure amministrative adottate per riqualificare il sistema sanitario e razionalizzare la spesa". Questo il commento dell’assessore regionale per la Salute Massimo Russo dopo il giudizio di parifica della Corte dei Conti a sezioni riunite.
"Il giudizio di parifica - prosegue Russo - fa esplicito riferimento alla efficacia della politica di contenimento dei costi e al miglioramento di tutti gli indici di qualità e appropriatezza come peraltro già rilevato dal 'tavolo ministeriale' nell’ultimo verbale. Il decremento dell’1,2% della spesa per beni e servizi è la conferma che il sistema delle gare centralizzate assicura risparmi e trasparenza, viene riconosciuta la contrazione dell’8,4% dei costi per le consulenze, una migliore tempistica nel pagamento dei fornitori rispetto alla media nazionale, la riduzione dell’11% dei ricoveri ospedalieri (scesi da 1.028.404 del 2009 a 905.043 del 2010) in linea con la politica sanitaria tesa alla deospedalizzazione e alla appropriatezza delle prestazioni e il trend di miglioramento della mobilità passiva. Anche il dato della spesa farmaceutica, pur nella oggettiva criticità, dato comune a quasi tutte le regioni italiane, fa emergere come la contrazione della spesa, nell’ultimo quinquennio, è pari al 15%".
"Voglio condividere questo bel risultato insieme a quanti hanno lavorato con impegno per una seria riforma del sistema sanitario – ha aggiunto Russo - credendo in un processo di innovazione, anche culturale, che può contribuire al riscatto della Sicilia e dei siciliani: c’è ancora tanto da fare ma sappiamo che la strada intrapresa è quella giusta. Mi auguro che la 'fotografia' scattata dalla Corte dei Conti spenga definitivamente gli ardori di quanti - in ragione dell’appartenenza politica e in spregio della verità dei fatti - continuano ad alimentare il fuoco della polemica".

[Informazioni tratte da ANSA, Lasiciliaweb.it, LiveSicilia.it]

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01 luglio 2011
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