Un Paese dove la Rete è un diritto fondamentale

La Finlandia vuole fornire a tutta la popolazione una connessione a 100 Mbps entro il 2015

06 luglio 2010

Mentre in Sicilia la politica discute sulla convenienza o meno di costruire un numero tot di termovalorizzatori, nel tentativo di poter risolvere, o al meno calmare, la continua ed infinita "emergenza rifiuti"; mentre in Sicilia si continua a dibattere animosamente sull'eventualità di costruire uno dei più lunghi ponti d'Europa, quando le reti autostradali e ferroviarie sono fra le più pidocchiose di tutta la nazione; mentre la Sicilia continua ad annoverare un numero altissimo di siti "patrimonio dell'umanità" e le istituzioni continuano a non saper impiegare nella maniera migliore ed ovvia l'immenso tesoro che tutti i siciliani hanno sotto il naso ed abbandonato rischia anno dopo anno di degradarsi fino alla completa scomparsa, in un altro Paese, in Finlandia, geograficamente lontano, indubbiamente, ma ancor più lontano a livello di civiltà da sembrare quasi un altro mondo, si pensa sia arrivato il momento di riconoscere legalmente un ruolo fondamentale alla banda larga. Ebbene sì, per le istituzioni finlandesi Internet è un diritto fondamentale dei cittadini.

Finlandia, la Rete è diritto fondamentale
di Claudio Tamburrino (Punto Informatico, 1 luglio 2010)

Dal primo luglio ogni cittadino finlandese avrà garantita per diritto una connessione a banda larga ad almeno 1 Mbps, in quanto servizio universale.
L'obiettivo istituzionale per la verità è ancora più largo: fornire a tutta la popolazione una connessione a 100 Mbps entro il 2015. Per far questo il governo finlandese ha quindi innanzitutto sancito come diritto quello della connettività: così le compagnie dovranno - dal primo luglio - fornire a tutti i residenti la banda larga minima garantita. Secondo i dati ufficiali, per la verità, il 96 per cento della popolazione sarebbe già online, escluse sarebbero attualmente solo 4mila case.
La stessa idea della connessione come diritto era stata avanza in un sondaggio condotto dalla BBC, e quattro persone su cinque si erano dichiarate d'accordo. Il Ministro delle comunicazioni finlandese Suvi Linden ha spiegato: "Il servizio Internet non ha più esclusivamente un ruolo di intrattenimento, ma è importante per la vita di tutti i giorni dei finlandesi". La Finlandia, oltretutto, si pone in antagonismo con le politiche adottate da altri paesi come la Francia, che ammettono la possibilità di disconnettere l'utente in caso di perdurate attività di file sharing di materiale protetto da copyright, tanto che le etichette discografiche avrebbero già etichettato il paese scandinavo come "estremista radicale".

 

 

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06 luglio 2010

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