Un siciliano nel team di Matteo Renzi

Il palermitano Davide Faraone sarà nella squadra del nuovo segretario del Pd

10 dicembre 2013

Dunque, Matteo Renzi ha stravinto le primarie del Partito Democratico, sfida che ha vinto anche in Sicilia, ribaltando l'esito della convenzione dei circoli che un mese fa aveva invece premiato un po’ a sorpresa Gianni Cuperlo, otto punti in più del nuovo segretario. Al sindaco di Firenze è andato il 59% dei consensi, dieci punti in meno rispetto al dato nazionale ma trenta in più di Cuperlo.

E nel team del neo segretario Pd c’è anche un siciliano. Si tratta del deputato Davide Faraone, palermitano, 38 anni. A lui va la delega al welfare e scuola. Faraone è stato un po’ il Deus ex machina del successo renziano nell'isola, quello che più di tutti ha creduto nella "rottamazione", diventando l'anima dell'area in Sicilia. Renzi ha strappato 39 delegati per l'Assemblea nazionale dei democratici sui 65 eletti nell'isola: 17 sono andati a Cuperlo e 9 a Civati. Per il nuovo segretario è stato un successo. Ma non totale. Unico "neo" Enna, la roccaforte dell'ex senatore Vladimiro Crisafulli e unica provincia dove Renzi ha perso la sfida con Cuperlo 33% a 61%.
Faraone, a fianco del sindaco fiorentino già nella sfida con Bersani alle primarie per la candidatura a premier, si è costantemente impegnato per rafforzare l'area. Ha portato dalla parte dei rottamatori tre deputati regionali (Gianfranco Vullo, Giuseppe Laccoto e Fabrizio Ferrandelli) aprendo le porte dell'Assemblea regionale. E adesso si prepara alla sfida per il congresso regionale, che si terrà entro marzo.

Ma ecco la segreteria al completo, annunciata da Renzi in conferenza stampa, che conta 7 donne su 13 componenti: Luca Lotti (coordinatore della segreteria), Stefano Bonaccini (enti locali), Filippo Taddei (responsabile economico), Davide Faraone (welfare e scuola), Francesco Nicodemo (comunicazione), Maria Elena Boschi (riforme istituzionali), Marianna Madia (lavoro), Federica Mogherini (Europa), Debora Serracchiani (infrastrutture), Chiara Braga (ambiente), Alessia Morani (giustizia), Pina Picierno (legalità e sud), Lorenzo Guerini (portavoce della segreteria).

Chi è il rottamatore palermitano - In Sicilia il trentottenne palermitano Davide Faraone, nominato responsabile Welfare da Matteo Renzi, è l'anima dei rottamatori. Alle spalle ha una lunga militanza nel Pds e poi nei Ds, di cui fu segretario a Palermo alla fine degli anni Novanta. Consigliere comunale e poi capogruppo, Faraone passò poi al Pd, guidando il gruppo consiliare sempre a Palermo, prima di essere eletto deputato all'Assemblea regionale siciliana nella scorsa legislatura.
Alle primarie del centrosinistra per la scelta del candidato sindaco a Palermo, Faraone fu sconfitto dall'ex Idv Fabrizio Ferrandelli (adesso anche lui renziano) a sua volta battuto da Leoluca Orlando.

Faraone fu a fianco del sindaco di Firenze anche nella corsa per la candidatura a premier, da allora ha lavorato per dare forza in Sicilia all'area dei rottamatori, conducendo una battaglia all'interno del partito contro alcuni big del Pd, come Vladimiro Crisafulli.
E' stato proprio Faraone a guidare il gruppetto di renziani che per alcune ore ha occupato il seggio di Enna (roccaforte di Crisafulli, che è segretario provinciale del Pd) accusando l'ex senatore di impedire ad alcuni cittadini di votare per Renzi alle primarie. Attualmente Faraone è componente delle commissioni Lavoro e Antimafia alla Camera.

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10 dicembre 2013

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