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Un solo scopo: DIMAGRIRE! Il Ministero della Sanità scende in campo per combattere l'obesità

Agli italiani che ingrassano sempre di più un decalogo sportivo e ipocalorico

18 agosto 2005

Nell'epoca in cui tutti vorrebbero somigliare ai fantocci che riempiono la televisione o che fanno capolino dalle riviste patinate piene di futilità, sempre più persone si iscrivono alle palestre, comprano prodotti di bellezza, si rivolgono ai chirurghi plastici. Nonostante tutto, l'uomo contemporaneo è sempre più grasso e sempre più ingrassa, ciò rende sempre più irrangiungibili i canoni estetici prodotti dai mass media e frustra le coscienze sovrappeso del popolino drogato di tv e rimbambito dalla megavelocità della vita odierna.
Fatto sta che l'obesità è diventato un problema da affrontare in maniera strutturata e programmatica, perché l'ingrassamento generalizzato e soprattutto dei bambini ci mette davanti ad una realtà dove non si sta bene e dove sono aumentati i problemi di salute. I dati sul tasso di mortalità fra chi è obeso o in sovrappeso (in tutto il 44% degli italiani) sono allarmanti. Allora si deve correre ai ripari e siccome il problema è tale da aver fatto scattare l'allarme, a fronteggiare le difficoltà è sceso in campo il Ministero della Salute

Niente più merendine nei distributori delle scuole: al posto dei sacchetti di patatine, ci saranno quelli di carote mignon, invece delle brioche confezioni di macedonia o fette di mela già lavate e pronte per essere sgranocchiate. Questo è uno dei punti che senz'altro faranno più discutere del decalogo contro l'obesità che il ministro della Salute, Francesco Storace, ha presentato in anteprima a fine luglio a un incontro sulla ''Piattaforma Ue sull'alimentazione, l'attività fisica e la salute'' organizzato dalla Società Italiana dell'Obesità (SIO) insieme all'International Task Force on Obesity.
Per ora si tratta di un'idea sugli interventi possibili, ma di un'idea su cui il Ministero si sta mettendo al lavoro seriamente.
Ogni anno muoiono 390 persone ogni 100 mila per problemi causati dall'obesità e dal sovrappeso, senza contare che 2/3 delle persone che hanno problemi di peso, hanno anche problemi di ipertensione, o rischiano di contrarre tumori, diabete, o altre malattie.
Il danno complessivo tradotto in euro ammonta a circa 23 milioni che l'Italia ogni anno spende per la cura di chi è in sovrappeso.
Tanto denaro, che corrisponde però anche alla sofferenza di tante persone. Da qui, il bisogno di fare qualcosa, soprattutto nella prevenzione.

''L'obesità è una malattia che può essere controllata, ma da cui non si guarisce, come il diabete - ha spiegato il presidente della SIO Michele Carruba -. Quindi l'unica cosa che possiamo fare è prevenire'', ovvero spiegare che mangiare in modo corretto e fare movimento aumentano di tantissimo le prospettive di vita. Dal canto suo l'associazione sta per avviare la campagna ''Diecimila passi al giorno'', perché basta fare diecimila passi al giorno, cioè camminare di buona lena mezz'ora per ridurre di tre volte il rischio di mortalità.
Con il Ministero della Salute, inoltre , la Sio ha ideato anche una serie di consigli pratici sugli alimenti da consumare ''in relazione anche all'attività fisica'' che uno compie, con l'introduzione di una nuova unità di misura per cibo e movimento la ''q.b.'', che non è il ''quanto basta'' che si può trovare nei ricettari ma la ''quantità benessere'', che permette di capire quanto ciascuno può mangiare senza rinunciare alla salute.

Il ministro ha anche pensato agli interventi possibili e più efficaci. ''Non si tratta di imporre una dieta di Stato - ha sottolineato Storace - ma di dare informazioni ai cittadini per sensibilizzarli, e anche di far partire azioni politiche che coinvolgano diversi attori interistituzionali, dai Comuni, ai medici, alle famiglie''. Da qui, è nata l'idea del decalogo che parte dai neonati, con la promozione dell'allattamento al seno, perché ''i bambini allattati con latte artificiale - ha spiegato il ministro - hanno maggiore probabilità di diventare obesi'' e, aggiungiamo noi, l'allattamento al seno fa bene pure alla mamma.

Ma le novità nell'elenco del ministro sono tante e non di poco conto: a partire dalla possibilità di scelte dietetiche sane nelle mense delle scuole, e poi anche in quelle delle aziende con qualche attenzione in più nel preparare i menù. Farà discutere, e scatenerà malumori, il suggerimento di eliminare i distributori automatici, distribuendo invece ''snack a base di frutta e verdura''.
E alle scuole spetta anche il compito di informare i ragazzi sull'importanza di una corretta alimentazione. Per questo, il decalogo prevede ''lo sviluppo di attività educative per i bambini come parte integrante dei programma scolastici'', cioè di vere e proprie lezioni sull'alimentazione, che diventerà una materia come matematica o educazione civica. E visto che è essenziale anche l'attività sportiva, nell'elenco il ministro ha accennato anche a più tempo da dedicare allo sport ogni giorno con facilitazione per i ragazzi, ad esempio a usare le strutture comunali, ma anche con la nascita di tornei e manifestazioni sportive, oltre alla preparazione di piste ciclabili e zone pedonali.
Sono invece dedicati all'informazione gli ultimi due punti del decalogo, che prevedono campagne di comunicazioni, alcune già partite, e la verifica delle pubblicità alimentari rivolte in particolare ai bambini.
Non si sa però se è anche prevista una dieta speciale per il ministro Storace, tanto per dare il buon esempio.

E mentre si aspetta che il Governo ci aiuti a darci una regolata a tavola... 
Un'iniezione di ormoni per dimagrire e perdere fino a 2,3 chili in un mese. La scoperta, riferisce la rivista Diabetes, l'hanno fatta gli studiosi dell'Imperial College di Londra con i colleghi degli Hammersmith Hospitals Nhs Trust. Gli scienziati hanno condotto un esperimento su 26 obesi. Su 14 di loro hanno somministrato, mezz'ora prima dei pasti, tre iniezioni di ossintomodulina, un ormone prodotto dall'intestino tenue in grado di dire al cervello quando è ora di smettere di mangiare, inducendo la sensazione di sazietà. Gli altri 12 pazienti sono stati invece trattati con un placebo.
I risultati hanno confermato la tesi degli esperti: gli individui trattati con l'ormone hanno visto scendere il loro introito calorico di 170 chilocalorie già dopo la prima settimana, per arrivare a 250 chilocalorie alla quarta. La perdita di peso media è stata di di 2,3 chilogrammi. Gli individui trattati con il placebo invece, sono scesi al massimo di mezzo chilogrammo.
La ricerca apre molte prospettive. L'ossintomodulina, dicono gli esperti, è una molecola naturale quindi virtualmente priva di effetti collaterali e la sua somminstrazione è semplice. E ora è partita anche una campagna per commercializzare la scoperta e avviare le sperimentazioni su un numero più vasto di individui.
Novità interessanti sull'obesità anche da Copenaghen dove gli scienziati hanno reso noti alcuni risultati di uno studio condotto, a partire dagli anni 70, su 5.200 uomini. Lo scopo era quello di capire la relazione tra obesità, tabagismo, attività fisica, consumo di alcol e caffè. Ebbene proprio dallo studio dei legami tra sovrappeso e caffè è emerso che se si mettono due zollette alla volta in questa bevanda o nel thè si riduce il rischio di guadagnare peso.

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18 agosto 2005
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