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Una direttiva europea per la confisca dei beni mafiosi

Alla globalizzazione delle mafie rispondiamo con la globalizzazione della cittadinanza

11 giugno 2008


Si è conclusa ieri con un corteo di oltre 1000 giovani provenienti dall'Italia e da tutta Europa per le strade di Bruxelles con arrivo alla sede del Parlamento Europeo, "Contromafie Europea" la manifestazione organizzata dall'associazione Libera e dall'Ong Terra del Fuoco, che ha visto riunite dallo scorso 8 giugno a Bruxelles presso il Parlamento Europeo, le realtà dell'antimafia civile di tutt'Europa, nell'ambito del Progetto Flare, "Libertà, legalità e diritti in Europa", network finalizzato alla cooperazione tra le organizzazioni della società civile nella lotta contro le mafie e le criminalità organizzate transnazionali.

Nella plenaria conclusiva il presidente di Libera, don Luigi Ciotti ha presentato una serie di proposte scaturite dai tre giorni di lavoro delle rete delle associazioni europee antimafia. Erano presenti il presidente del Parlamento europeo, Hans Gert Pottering ed il vicepresidente Jacques Barrot, commissario Ue per la Giustizia, libertà e sicurezza.
"Contro le mafie globalizzate sono necessari interventi a livello centrale - ha detto don Ciotti - Proponiamo la messa a punto di una direttiva Europea per la confisca e l'uso sociale dei beni confiscati alle mafie partendo dall'esperienza positiva dell'Italia e chiediamo al Parlamento europeo che proclami il 21 marzo la giornata europea della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime di mafie, così come celebriamo in Italia dal 1995. Alla globalizzazione delle mafie rispondiamo con la globalizzazione della cittadinanza".

Tra le altre proposte di Contromafie presentate nella plenaria conclusiva la richiesta all'Unione Europea un impegno forte affinché la recente direttiva sugli ecocrimini sia attuata in tutti i paesi, a partire dall'Italia; la richiesta di misure di tutela per le donne vittime della tratta di esseri umani e la richiesta di rendere obbligatoria la costruzione di un sistema europea di tracciabilità di tutte le armi prodotte nel vecchio continente e un sistema sanzionatorio che consente di perseguire chi è coinvolto nel traffico di armi al di fuori dei confini Eu.
Sulle proposte, l'assemblea di Contromafie ha incassato l'impegno del vicepresidente Jacques Barrot, commissario Ue per la Giustizia, libertà e sicurezza il quale ha dichiarato: "ci impegneremo su due fronti, la confisca dei beni ed il contrasto al racket. Noi faremo il possibile ma Libera e la rete europea ci devono continuare a sostenerci ed esserci vicini". [Aise]

- CONTROMAFIE EUROPEA (Guidasicilia.it, 10/06/08)

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11 giugno 2008
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