Una Finanziaria pessima

La Regione siciliana si affaccia all'anno nuovo senza bisogno di esercizi provvisori, ma la delusione è tanta, soprattutto quella del Movimento 5 Stelle

31 dicembre 2013

Ieri, al termine di una lunga maratona notturna (la seduta si è conclusa intorno alle 8.30) all’Ars si è arrivati all'approvazione, in commissione Bilancio, del disegno di legge di stabilità regionale. L'articolato della manovra dovrebbe essere discusso a sala d'Ercole a partire dal 3 o dal 4 gennaio (LEGGI).

Una Finanziaria definita dal Movimento 5 Stelle pessima. "Niente per lo sviluppo e per le imprese, i soliti favori agli amici degli amici". "Il gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle all'Ars boccia senza termini la Finanziaria che si avvia alla maratona dell'Aula e che bolla come "la peggiore delle manovre possibili"".
Secondo il gruppo parlamentare grillino, il documento di stabilità nega alle imprese e regala alle grandi compagnie petrolifere, cui riduce le royalties sulle estrazioni. La legge azzera pure il fondo per il microcredito per il quale si battono da un anno i deputati del gruppo parlamentare, destinando ad esso il 70 per cento delle loro indennità. Il fondo, arenatosi nelle estenuanti lentezze governative perde anche il milione e mezzo di euro che era stato stanziato a maggio. Dall'altro lato la finanziaria gratifica con cifre a sei zeri enti inutili come il Coppem e, in ossequio ad una logica oscura, i disoccupati di Siracusa (250 mila euro).

"Dopo il suk dell'anno scorso - hanno affermato i deputati 5 stelle - siamo alle svendite, alle elemosine ed alle questue di quest'anno. Una finanziaria che ci aspettavamo fosse di rigore e sviluppo, con aiuti alle imprese in difficoltà ed ai molti lavoratori ormai posti ai margini del mondo produttivo, è in realtà una spartizione di elemosine e prebende per amici ed amici degli amici. Dopo le ultime vicende legate alla bocciatura delle proroghe ai commissari delle Province è chiaro che questo governo è ormai alla frutta e per garantirsi una maggioranza, quale essa sia, in grado di approvare questa finanziaria, si è adoperato nell'impresa di rincorrere i deputati uno ad uno, ricorrendo all'unico sistema che la politica è in grado di comprendere: regalie, prebende ed elemosine, finalizzate ad assecondare interessi personali e particolari a dispetto del bene comune e dell'interesse collettivo".

I deputati del Movimento avevano provato a rifare completamente il volto a questa bruttissima finanziaria, quasi riscrivendola per intero con una pioggia di 180 emendamenti, quasi tutti impallinati in commissione bilancio.
Dal tiro a segno della seconda commissione sono usciti indenni solo sette-otto emendamenti targati 5 stelle sui 180 presentati, tra cui alcuni di una certa importanza, come quello che promuove strumenti di democrazia partecipata o quello che prevede l'istituzione di consorzi sociali tra persone svantaggiate, cui affidare la coltivazione di terreni con finalità solidaristiche. "Ma ne sono stati bocciati altri molto importanti - hanno affermato ancora i deputati del Movimento - come quello che prevedeva contributi per la stipulazione di contratti di solidarietà tra lavoratori e accordi sindacali tra imprese e lavoratori per evitare l'interruzione o la sospensione di rapporti di lavoro".

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31 dicembre 2013

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