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Una furia omicida di inaudita violenza

Fermato il vicino della famiglia sterminata nel nisseno: come probabile movente una lite per un confine

24 giugno 2011

Una feroce esecuzione. Secondo le prime indiscrezioni, che emergono dall'autopsia sui corpi di Filippo Militano, l'agricoltore di 48 anni, della moglie Giuseppa Carlino, 45 anni, e del figlio Salvatore di 13, la famiglia massacrata in contrada Desusino (LEGGI), nelle campagne di Butera (CL), sarebbero almeno 25 i colpi esplosi dal killer. Sullle povere vittime si sarebbe dunque abbattuta una vera e propria furia omicida, che non ha lasciato loro scampo.
Militano, ritenuto dagli investigatori il vero bersaglio dell'agguato, sarebbe stato raggiunto da almeno 14 colpi di pistola calibro 7,65, sei proiettili avrebbero colpito la moglie e cinque il ragazzino, che aveva aperto il cancello al suo aguzzino.
Tecnicamente, un armiere spiega che l'assassino potrebbe avere usato caricatori bifilari da 14 colpi ciascuno e un eventuale quindicesimo colpo in canna. Una potenza di fuoco devastante che non ha lasciato scampo alla vittima designata, raggiunta dal killer nei campi mentre arava e nonostante un vano tentativo di fuga.
Intanto, è stato fermato dei carabinieri G.C., 40 anni, sospettato di essere l'assassino. L'agricoltore di Licata (Ag) è "gravemente indiziato" di aver assassinato i tre per un dissidio riguardante il confine di un terreno. L'uomo la notte scorsa con tre pistole calibro 7,65 si è recato sotto la casa della famiglia Militano e ha sparato numerosi colpi contro l'abitazione e le auto in sosta. Poi è fuggito lungo la statale 117 bis verso piazza Armerina sulla sua auto.
I militari lo hanno fermato lungo la strada. Nella sua cascina sono state trovate altre armi e munizioni. Gli investigatori continuano a sospettare che contrasti di interessi sulla proprietà contesa dei confini di quei fondi di contrada Desusino potrebbero essere la causa dell'assurdo massacro.

[Informazioni tratte da Adnkronos/Ing, Ansa, Lasiciliaweb.it, Repubblica/Palermo]

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24 giugno 2011
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