Una giornata per gridare che: ''Questo mondo non è in vendita!''

In tutta Italia manifestazioni per dire che diversamente si può

12 settembre 2003
Le principali reti internazionali hanno lanciato in tutta Italia per il 13 settembre 2003, una giornata di mobilitazione per opporsi alle direttive politiche ed economiche che, proprio in questi giorni, vengono discusse a Cancun durante la conferenza interministeriale del Wto.


La Campagna "Questo mondo non è in vendita", animata da una grande parte della società civile italiana, durante la V Conferenza Ministeriale dell'Organizzazione Mondiale del Commercio è presente a Cancun per tentare di frenare l'azione del WTO chiedendo al Governo italiano ed all'Unione Europea di: arrestare il tentativo di allargamento del mandato e dei poteri del WTO in merito alla liberalizzazione degli investimenti; escludere la liberalizzazione di tutti i servizi essenziali dalle richieste e dalle offerte in ambito di negoziato GATS; adoperarsi per ridurre l'invasività del GATS ristabilendo la sovranità nazionale e locale nella definizione dei regolamenti sulla fornitura dei servizi; interrompere la concessione dei sussidi alle esportazioni di prodotti agricoli; proibire il riconoscimento della brevettazione delle risorse genetiche all'interno dei negoziati TRIPS; permettere ai paesi del sud del mondo di produrre ed importare i farmaci generici, per la piena ed effettiva attuazione delle eccezioni sanitarie previste dagli accordi TRIPS.

A Cancun le reti del commercio equo internazionale si sono date appuntamento per promuovere due importanti iniziative cui ha partecipato la campagna italiana "Questo mondo non è in Vendita", - rappresentata in quella sede per il commercio equo da Roba dell’Altro Mondo, in collaborazione con IFAT (International Federation for Alternative Trade) e NEWS (Network of European World Shops) -, dimostrando la possibilità di ridurre la povertà, introdurre in interi Paesi il rispetto dei diritti umani e del lavoro, promuovendo la piccola-media impresa artigiana, agricola e di trasformazione, vendendo prodotti che parlano di culture antiche, belli ed ecosostenibili, a volte anche biologici, e soprattutto non svendere i beni comuni, tramite l’esperienza del Fair Trade, nel nostro Paese Commercio Equo e Solidale.

Di fatti già esiste da più di 40 anni un’organizzazione mondiale del commercio giusto, un WTO dei popoli fatta di reti, di piccole cooperative come di grandi realtà di importazione e di distribuzione, ad esempio le botteghe del mondo, che già oggi rappresentano un’alternativa etica e produttiva al sistema commerciale ingiusto alimentato dal Wto.

Gli appuntamenti in Sicilia

A Palermo
Venerdì 12 Settembre ore 19
Palermo e il WTO: proiezione del video "Questo mondo non è in vendita", realizzato da "TiVitti" sulle giornate del 5-6 Luglio (Conferenza Ministeriale dell'Unione Europea sul WTO) - aperitivo "biologico" presso la Bottega del Commercio Equo e Solidale "Le Rose di Atacama", in vicolo Paternò n.12

Sabato 13 Settembre ore 17:30 al Giardino Inglese
"Giochi d'acqua": azioni, suoni, colori, giocolerìa e... acqua di sorgente!
Info
: palermo@campagnawto.org

A Modica (Rg) materiale informativo e tazebao per tutta la settimana fino al 13 settembre alla Bottega Quetzal.
Info
: coopquetzal@tiscalinet.it

A Catania ore 18.00 in piazza Duomo
La campagna locale sta organizzando dei banchetti e dei pannelli per spiegare in maniera semplice cos'è
il wto, gli accordi gats, le conseguenze a livello locale (privatizzazione) e le conseguenze peri paesi del sud del mondo.

Info: sara.bilotta@iol.ithttp://www.manitesesicilia.org

Ad Acireale l’associazione Enghera organizza un punto informativo presso la locale Bottega del Mondo.
Info
: bdmitalia@enghera.it

 

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12 settembre 2003

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