Una grande scelta di civiltà...

Se si abolisce qualcosa che già è stato abolito, in realtà, non si è abolito proprio nulla

26 novembre 2013

Alla fine dello scorso settembre, dal governo regionale è arrivato uno di quegli annunci meritevoli di applausi e soddisfazione. La giunta Crocetta ha posto il divieto dell’uso dell'elettroshock come strumento terapeutico in Sicilia! (LEGGI)
Ma perché, qualcuno si chiese allora, la terapia elettroconvulsivante si usa ancora? Sì, secondo le verifiche di alcune aziende sanitarie che hanno denunciato negli ultimi 3 anni, 10 casi di utilizzo dell'elettroshock. Caspista! E chi lo avrebbe mai detto?
"E' una grande scelta di civiltà" disse trionfante Rosario Crocetta. Già, veramente una grande scelta di civiltà disse, a quel punto, chiunque con soddisfazione.
Ora, però, leggendo l’articolo di Accursio Sabella pubblicato l’altro ieri su LiveSicilia, la soddisfazione di qualsiasi chiunque si è dissolta come lacrime nella pioggia… Una delusione che con Crocetta sarebbe il caso metabolizzare ben benino, perché - ne abbiamo la netta sensazione - non è stata questa la prima volta e non sarà l’ultima...

"Aboliamo l'elettroshock". Ma erano cartelle sbagliate
di Accursio Sabella (LiveSicilia.it, 24 Novembre 2013)

"Una grande scelta di civiltà". Così, il presidente della Regione Rosario Crocetta aveva descritto la decisione della sua giunta di qualche settimana fa. Era il 30 settembre, per la precisione. E il governo regionale decideva di imprimere una svolta alla Sicilia. "Su proposta dell'assessore alla Salute Lucia Borsellino, la giunta ha vietato l'uso dell'elettroshock come strumento terapeutico in Sicilia". Un fatto storico, secondo il presidente. Giustificato da una terribile scoperta: "Alcune aziende sanitarie - si legge in un comunicato del presidente della Regione - hanno denunciato negli ultimi 3 anni, 10 casi di utilizzo dell'elettroshock per scopo terapeutico".
Ma quei casi non sono mai esistiti. E il governo lo sapeva benissimo. E la giunta lo mette nero su bianco nella delibera che abolirebbe una pratica che si era già "abolita" da sola.

E questo paradosso (e la mezza bugia raccontata dal governatore) emerge solo adesso, grazie a una lettera ufficiale e dai toni assai cordiali, della "Società italiana di psichiatria". "In merito alla Delibera che ha abolito la pratica dell’Elettroshock in Sicilia, - si legge infatti - questa Società Scientifica ritiene opportuno esprimere le seguenti riflessioni. L’uso dell’Elettroshock-terapia (ESK), metodo di cura ampiamente soppiantato dai trattamenti farmacologici e psicosociali più efficaci, tollerati e sicuri, conserva tuttavia per la Comunità Scientifica internazionale qualche residua indicazione all'uso, come ad esempio nel caso della depressione con severo rischio suicidario, resistente alla terapia farmacologica. Si ricorda infatti che, alcuni anni fa, il Ministro della Salute onorevole Bindi nominò una Commissione per formulare Linee Guida per l’uso dell’ESK che furono approvate e riconosciute a livello nazionale e a tutt’oggi valide".

Prima premessa: la Comunità internazionale, cioè gli esperti nel settore italiani, europei e mondiali ritengono, in alcuni casi, la pratica dell'elettroshock comunque utilizzabile. All'interno, appunto, delle "linee guida" approvate a livello nazionale. Ma al di là della questione relativa al fatto che questa pratica faccia bene o faccia male, ecco il dato più importante: la Società italiana di psichiatria spiega infatti che in Sicilia l'elettroshock è scomparso ormai da tempo. "Riguardo alla suddetta deliberazione della Giunta siciliana, - proseguono gli psichiatri - si segnala che una Commissione Tecnica all’uopo istituita presso l’Assessorato Regionale alla Salute ha evidenziato che i dieci casi di utilizzazione dell’Elettroshock nelle Aziende Sanitarie Siciliane sono frutto di errata siglatura delle schede di Dimissione Ospedaliera". Insomma, i "dieci casi in tre anni" denunciati da Crocetta e motivo di quella delibera "epocale" non sono mai esistiti. Si è trattato di un errore materiale. Nel siglare qualche cartella clinica con l'acronimo sbagliato.

E il governo, come detto, lo sapeva benissimo. E infatti, nella stessa delibera che abolisce la pratica, scrive: "Dalla verifica condotta dal nucleo ispettivo e vigilanza del dipartimento regionale per le attività sanitarie e Osservatorio epidemiologico, risulta che la Tec (terapia dell'elettroshock, ndr) non è stata praticata nelle strutture del Servizio sanitario regionale". E i dieci, terribili casi denunciati dal presidente? "I circoscritti casi rinvenuti dall'analisi delle Schede di dimissioni ospedaliere, riportanti il codice specifico della procedura in argomento - si legge sempre nella delibera della giunta - afferiscono ad errate codifiche".
I presunti casi di elettroshock, infatti, come ribadisce anche la Società nazionale di psichiatria, erano solo dei normalissimi "Elettrocardiogrammi, Elettroencefalogrammi, ecc. Tanto è vero - si legge nella lettera - che negli ultimi tre anni l’Esk non risulta essere stato utilizzato".
Nessun caso di elettroshock in Sicilia negli ultimi anni, quindi. La "grande scelta di civiltà", insomma, è tutta qua. Il governo ha abolito una pratica che si era abolita già da sola. Almeno tre anni fa.

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26 novembre 2013

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